Oggi vi proponiamo due opinioni a confronto, io e Marika vi racconteremo cosa pensiamo de Il Sussurro del Lago, un romance conclusivo e mol...

Doppia Recensione: IL SUSSURRO DEL LAGO

Oggi vi proponiamo due opinioni a confronto, io e Marika vi racconteremo cosa pensiamo de Il Sussurro del Lago, un romance conclusivo e molto romantico firmato da Alessia Litta. Buona Lettura!


Titolo:  IL SUSSURRO DEL LAGO
Autore: ALESSIA LITTA
Editore: SELF PUBLISHING
Pagine: n.d.
Prezzo E-Book: € 0,99
Genere: ROMANCE CONTEMPORANEO


SINOSSI UFFICIALE:

Manon lavora in una libreria di Lione e vive in un piccolo appartamento.
Raoul è un ex campione di rally e vive nella villetta di fronte. Quella che Manon desidera.
I due si spiano di continuo. Lei pensa che lui sia arrogante e presuntuoso. Lui che lei sia eccentrica e fuori di testa.
Eppure, quando sua madre lo invita sul lago di Annecy per l’inaugurazione del loro hotel, la Vigilia di Natale, Raoul non ci pensa due volte a proporre a Manon un accordo: se lei lo accompagnerà fingendosi la sua fidanzata, lui le cederà la villetta.
Manon accetta.
E sul lago di Annecy, tra paesaggi da cartolina, romantiche gite sotto le stelle e una sorpresa di Natale da togliere il fiato, Manon impara finalmente a conoscere le mille sfaccettature dell’uomo che l’ha condotta fin lì. Il cuore comincia a battere più forte, l’amore bussa alla porta.
Ma ogni fiaba ha il suo lato oscuro. E presto Manon dovrà confrontarsi con il vero motivo per cui Raoul l’ha voluta con sé.


L'OPINIONE DI MARIKA:

Da sempre, sostengo che spesso ci ritroviamo accanto a delle vere e proprie perle e facciamo fatica a riconoscerle a causa dello scintillio apparente di altre probabili ricchezze. E ciò accade anche per le storie, per quei racconti delicati, forti, appassionanti e coinvolgenti che non ricevono la dovuta attenzione perché self publishing o oscurati da una qualche pubblicazione senza meriti che ha avuto successo per mero e puro caso ( chiamasi botta di culo). Premesso che questo non è il luogo, ne il tempo adatto per esporvi le mie idee in merito all’editoria, oggi voglio parlarvi del nuovo romance di Alessia Litta, saturo di emozioni, sentimenti e tematiche importanti.

A mio avviso una vera e propria nuova perla del panorama letterario italiano. Come una creatura dai poteri magici, Alessia è riuscita a combinare nel suo romanzo ambientazioni suggestive ed incantevoli, con personaggi intensi, vivi e palpitanti, il tutto intrecciato a delle vicende nate e susseguitesi quasi per caso. Ma si sa, ogni favola che conti inizia con un incontro fortuito e quasi inaspettato tra due personaggi agli antipodi.
Ne Il sussurro del lago, troviamo Manon, una graziosa e intelligente ragazza che lavora come libraia in una libreria di Lione, una città colorata, artistica e all’avanguardia. La sua vita si svolge tranquilla tra pagine di carta e un piccolo appartamento, se non fosse per Raoul, il suo vicino di casa presuntuoso, altezzoso ed arrogante, nonché ex campione di rally, e proprietario di una villetta niente male su cui Manon posa quotidianamente gli occhi, corteggiandola.

 Tutto potrebbe rasentare la perfezione, ma il suo adorato vicino non perde mai l’opportunità di punzecchiarla e definirla stramba, eccentrica e matta. Però, si sa, il destino sa essere dispettoso e per Manon l’occasione giusta di ottenere la sua casa dei sogni arriva proprio con Raoul: fare da accompagnatrice al suo vicino di casa bello e dannato per l’inaugurazione di un hotel di famiglia ad Annecy, per la Vigilia di Natale, tutto per acquistare la villetta in cui abita Raoul, che per lei ha un importante valore affettivo. E malgrado la diffidenza, la reticenza e l’antipatia per quell’uomo apparentemente sicuro di se, si ritrova invischiata nelle questioni irrisolte della famiglia Courtier, e tra segreti passati e celati, risentimenti, rabbia e rapporti distrutti, inizia a comprendere realmente l’animo tormentato e ferito di Raoul. Ma come direbbe l’imperatore in Mulan “il fiore che sboccia nelle avversità è il più raro e il più bello di tutti” e Manon non può non innamorarsi perdutamente di quell’uomo così forte e fragile allo stesso tempo, così come l’ex campione di rally, non può smettere di desiderare la presenza di quella donna dolce e coraggiosa che con inaspettata sensibilità e premura ha portato sollievo al suo cuore infranto. Con uno stile poetico, diretto e accattivante, Alessia Litta, dona al lettore delle accurate e minuziose descrizioni che lo trasportano dalle atmosfere calde, singolari e sfavillanti di Lione, all’ innevata, straordinaria, incantevole e fiabesca Annecy, situata sulle Alpi.

Con vera e propria maestria, trasmette a chiunque si approcci al romanzo, la delicatezza, la finezza, l’eleganza e la suggestione che solo le città francesi possono racchiudere.
Non vanno dimenticati inoltre, i personaggi, parte fondamentale del romanzo: da Manon, una ragazza che nonostante il dolore, la perdita, e le avversità che la vita le ha riservato, si rivela coraggiosa, altruista, determinata e intensa; a Raoul che dietro il suo cuore apparentemente algido e la sua indole da bello e dannato, nasconde un passato costellato di gravi errori da cui cerca di fare ammenda agognando disperatamente una redenzione dell’animo; a Jérôme, migliore amico dell’ex pilota, vichingo d’aspetto, e uomo tenace e risoluto che ha un rapporto e dei trascorsi difficili con Joëlle, la rigida e distaccata avvocatessa, cugina di Raoul.

Personalmente, ho apprezzato questo romanzo, in primo luogo per l’accuratezza e la meticolosità del lavoro e dunque per aver reso giustizia a città francesi sottovalutate e - al giorno d’oggi - evitate per ovvi motivi; in secondo luogo, per aver dato vita a dei personaggi reali, per nulla convenzionali e fatti di carne, ossa, sangue ed emozioni vive, appassionate e vibranti. Sia Manon che Raoul, compiono un vero e proprio percorso di crescita psicologico: mentre la giovane libraia è reduce da delusioni e ferite che le hanno creato una sorta di corazza verso il mondo; il bel pilota, si presenta come una sorta di “guerriero errante” che cerca in tutti i modi di riscattarsi ed espiare le proprie colpe. Alla fine del romanzo, entrambi avranno affrontato i propri demoni personali, grazie anche all’aiuto e al calore dell’altro.

Degne di nota, sono anche le tematiche che caratterizzano il romanzo: dalle difficoltà della vita, al tormento costante per un passato opprimente, all’accettare i pregi e difetti delle famiglie, ai sentimenti travolgenti e inaspettati, alle apparenze sbagliate, e chi più ne ha più ne metta. Insomma, un romanzo saturo di passioni, trepidazioni, consapevolezza di se stessi e della sensibilità degli esseri umani che ci circondano. Inutile dirvi che DOVETE assolutamente leggerlo e non lasciarvelo sfuggire. Alessia Litta si conferma un’ottima scrittrice anche per il genere romance.



L'OPINIONE DI PENNY:

“Una favola d’amore reale e appassionante!”
L’ultimo lavoro di Alessia Litta si adatta magnificamente al clima dicembrino, è un dolcissimo romance ambientato proprio nel periodo delle feste e con uno scenario a dir poco da favola. La trama ha molti richiami alla fiaba, ma complici anche le suggestive Alpi francesi innevate e qualche tempesta metaforica di sentimenti questa storia d’amore di sentimenti intesi, di riscatto e di opposti che si attraggono si rivela un intreccio riuscito alla perfezione. L’autrice si dimostra ancora una volta molto versatile, l’abbiamo conosciuta per i suoi romanzi fantasy e mistery, è stata, ed è, una scoperta per la bravura con cui interpreta i generi, rispettandoli nei canoni ma rendendoli personali, per la passione che trasmette tramite il suo stile pulito e dolce, e allo stesso tempo ricco e ben delineato. Il questo caso allieta e stupisce il lettore con una storia d’amore contemporanea e realistica, emoziona con dei bei personaggi e costruisce un intreccio molto ben strutturato e accattivante. Lo spaziare tra generi diversi, rimanendo fedeli a un’identità personale di autrice non è semplice ma la Litta ancora una volta stupisce e colpisce nel segno con un rosa scritto con classe, una storia semplice ma non per questo scontata che intreccia molti sentimento e qualche coincidenza, batticuore e un turbinio di emozioni pure e emotivamente toccanti. I sentimenti e gli scenari raccontati in questo romanzo diventano reali e sono narrati così vividamente da diventare quasi tangibili, le storie di Manon e Raoul, Joëlle e Jérôme, emozionano fin dalla prima pagina e trascinano il lettore all’interno di un racconto dolce e pieno di sentimenti ma con qualche lato buio com’è la vita del resto. Altra componente che personalmente apprezzo dell’autrice è l’assenza di perbenismo, certo siamo in romance, c’è il lieto fine e ci sono tutti gli elementi indispensabili per renderlo tale ma senza esagerazioni e senza eccesso di zucchero. L’intreccio di realtà che riesce a descrivere rende credibile la favola, possibile il romance e ne fa un romanzo da leggere tutto d’un fiato, romantico e un po’ magico che parla al cuore e si ricorda con affetto.


GIUDIZIO COMPLESSIVO:


 = CAPOLAVORO






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