Oggi vi proponiamo due opinioni a confronto, io e Marika vi racconteremo cosa pensiamo di Daìmon, un inizio di duologia che riserva non poc...

Doppia Recensione: DAÌMON

Oggi vi proponiamo due opinioni a confronto, io e Marika vi racconteremo cosa pensiamo di Daìmon, un inizio di duologia che riserva non poche sorprese. Buona Lettura!


Titolo:  DAÌMON
 Autore: EILAN MOON
Editore: SELF PUBLISHING
Pagine: 244
Prezzo E-Book: € 2,99
Prezzo Cartaceo: € 12,48
Genere: DARK FANTASY


SINOSSI UFFICIALE:

Un’antica leggenda induista narra che in origine gli uomini erano degli Dei. Ma essi si comportarono così male che Brahma, il signore degli Dei, decise di togliere loro i poteri che li rendevano tali. Egli convocò i suoi pari e chiese loro di trovare un luogo in cui nascondere la divinità degli uomini, affinché questi ultimi non potessero mai più ritrovarla.
La prima delle proposte fu di seppellire la divinità degli esseri umani sotto terra, nello spazio tenebroso del pianeta. Ma Brahma pensò che gli uomini avrebbero scavato la terra fin nelle profondità delle sue viscere e l’avrebbero ritrovata. La seconda soluzione consisteva nello sprofondare la divinità umana negli abissi marini, freddi e oscuri, ma anche in questo caso Brahma obiettò che gli uomini avrebbero cercato nelle profondità delle acque fino a scoprirla.
Gli Dei erano molto perplessi perché sembrava che non ci fosse alcuna soluzione praticabile, fu solo allora che Brahma comprese che l’unico luogo dove l’uomo non sarebbe mai andato a cercare era in se stesso, nelle profondità del suo essere. Egli chiuse così la questione, dichiarando che la divinità degli uomini sarebbe stata nascosta in ciascuno di loro.
E così fu.

Daìmon è il primo romanzo di una duologia urban fantasy, nata come spin-off della trilogia gotica R.I.P. La duologia può essere letta in modo indipendente dalla serie precedente.


L'OPINIONE DI MARIKA:

Da lettrice instancabile, molto spesso mi ritrovo a pensare come, nel nostro paese, molti generi siano sottovalutati e spesso ignorati. Intere categorie a cui non viene data la giusta importanza ed il giusto peso solo perché “ non di moda”. A mio parere, siamo una nazione in cui il fantasy, lo sci fi, il distopico e anche il thriller, non trovano la giusta approvazione e acclamazione. Certo, i romance spesso sono ispirati alla realtà, e trattano di personaggi vicini alla quotidianità del lettore e in qualche modo, danno la speranza che qualcosa di diverso accada anche alle persone reali. Personalmente invece, ho una teoria diversa. Per quanto ogni libro abbia il suo background e ovviamente sia frutto di ore ininterrotte del lavoro degli scrittori, i generi letterari sminuiti- come quelli sopracitati- richiedono un maggiore lavoro e una concentrazione assoluta. Premettendo che, lo scopo di ogni romanzo, è quello di far sognare il lettore, nei fantasy ( come nei generi annessi), c’è quel qualcosa in più che spinge chi legge a sognare mondi diversi, realtà alternative, scenari impossibili e spettacolari, personaggi sorprendenti e chi più ne ha più ne metta. Insomma, in questi casi, la creatività dello scrittore deve spingersi oltre le semplici cose conosciute, per regalare ai lettori qualcosa che si discosti dalla loro abitudinarietà e che li trasporti in universi magici, potenti, pericolosi e avventurosi, in cui possano vivere le storie a loro precluse nella realtà. E proprio a proposito di autrici fantasy, ritorna a calcare le scene, Eilan Moon, con il nuovo romanzo intitolato, Daìmon, primo libro di una duologia urban fantasy, nata come spin-off della trilogia gotica R.I.P., e che può essere letta in modo indipendente dalla serie precedente. Non va dimenticato che, prossimamente potremo leggere ancora Eilan, con il suo Epistole sporche di sangue, edito da Bookabook. Ma oggi, voglio parlarvi di Daìmon.

La Terra, da sempre è governata da due forze terrificanti e potenti: i Daìmon e gli Eletti. Stirpi antiche, primordiali e ancestrali, eternamente impegnate in una lotta senza fine, cominciata nella Francia del XVIII secolo, durante la decapitazione della regina Maria Antonietta. La guerra sembra interminabile, ma il destino, essere crudele e capriccioso, ha in serbo una svolta trecento anni dopo, grazie a due personaggi agli antipodi che in qualche modo rivoluzioneranno le sorti di entrambe le potenze.
La vita di Riccardo, giornalista in carriera, si scontra ed intreccia con quella di Punam Luna, donna misteriosa, magnetica e affascinante appartenente all’élite degli Eletti che, lascia al protagonista la consapevolezza di ospitare nel suo corpo, un essere solenne che rischia di spingerlo a compiere azioni imperdonabili. Riccardo sente il richiamo della Fratellanza Daìmon che desidera ardentemente accoglierlo tra le proprie file per combattere la stirpe opposta degli Eletti. Ma il giornalista, grazie al suo intuito, alla sua determinazione e alla sua forza morale, non riesce a fidarsi di loro e non accetta le spiegazioni quasi dogmatiche del Consiglio.
Riccardo dunque, per combattere il destino e porre fine alla guerra, dovrà avvalersi dell’aiuto dell’attraente ed arcana Punam Luna. Riusciranno ad arrestare il conflitto, o le due stirpi cambieranno le sorti del mondo conosciuto?

Con uno stile ricercato e diretto ed un linguaggio impeccabile, Eilan Moon, dona al lettore scenari eterei, personaggi intensi e stupefacenti, ed emozioni vivide e profonde. Grazie alle minuziose descrizioni, il lettore si ritrova catapultato tra le file di due diverse fazioni: i Daìmon, esseri feroci paragonabili a violenti lupi; e gli Eletti, inaccessibile e intoccabili creature.

Personalmente, ho amato il fatto che nel romanzo non esistano buoni o cattivi, e non vi è divisione tra forze del Bene e del Male. La scrittrice come un giudice con una bilancia dell’animo, equilibra in ogni figura pregi, difetti, oscurità e luce. Non esistono personaggi banali o normali, anzi, si celebrano i diversi, i solitari e i denigrati delle due rispettive razze. Non a caso ci ritroviamo difronte ad una Punam Luna, un’eccezione alla stirpe degli Eletti, sentitasi perennemente fuori luogo e per nulla accettata dalla sua famiglia; e ad un Riccardo, che nonostante il dimorante essere oscuro dentro di lui, riesce ad accedere alla sua parte umana per fronteggiare i Daìmon. A dispetto del genere, Eilan Moon, intesse tra le righe importanti tematiche: l’accettazione del dissimile; il superamento delle differenti razze ed etnie per un bene superiore; l’importanza dei sentimenti umani; la ragione vista come arma suprema rispetto alla violenza fisica, e chi più ne ha più ne metta.

Inoltre, va un ulteriore plauso alla scrittrice per aver creato personalmente una cover degna del romanzo. Lo consiglio? Assolutamente si, e non solo agli amanti del genere, ma anche a chi ha voglia di immergersi in argomenti all’ordine del giorno.




L'OPINIONE DI PENNY:

“Un inizio di duologia assolutamente inaspettato e ricco di sorprese!”
Dallo spin off di una serie di solito ci si aspetta che uno dei personaggi secondari prenda la parola e racconti parte della sua storia, ma da una trilogia bella e particolare come R.I.P. non poteva che prendere vita un altrettanto originale inizio di duologia. Sebbene questo spin off sia leggibile in modo indipendente dalla serie principale, chi ha letto i libri della trilogia non solo approfondirà la conoscenza di Punam Luna ma verrà colpito da un romanzo strutturato in modo tale che sia quasi l'intreccio storico-mitologico e la trama trasversale che unisce R.I.P. a questa storia a prendere vita diventando viva e intensa agli occhi del lettore. Con grande bravura Eilan Moon riconferma il talento nell’aver creato un mondo complesso e originale che si dipana molto più chiaramente in questa storia, tra leggende e miti, paranormale e mistero la trama e' ricca e densa di eventi. La lettura e' densa di sentimenti e di umanità, di emozioni intense e di vite vissute che si intrecciano in disegni del destino strutturati alla perfezione senza mai scadere nella banalità o nel prevedibile. I romanzi dell'autrice hanno l'enorme pregio di uscire dagli schemi e dai generi. La narrazione vivida e fluida, rispetto ai primi romanzi di questa autrice già bravissima è evidente un'evoluzione stilistica che intreccia in maniera ineccepibile ricercatezza e modernità, una cura nello stile e nel modo di raccontare ma soprattutto nella struttura e nella costruzione di un universo complesso ed articolato, assolutamente nuovo e apprezzabilissimo nei toni che ricordano un gotico classico rivisto in chiave odierna ed attuale. Storie e personaggi sono caratterizzati alla perfezione raccontati senza eccessi descrittivi, ogni informazione viene rivelata a tempo debito e fidatevi se scrivo che questo libro è un concentrato di rivelazioni, di piccole chicche che si intrecciano alla saga principale, di personaggi che ritornano e nuove conoscenza. Con maestria l'autrice tesse una tela complessa riuscendo nell'impresa di rendere la lettura fruibile e veloce con semplicità per il lettore ma che certo denota uno studio iniziale della trama e dell'intreccio non comune; tira le fila delle vicende e dei personaggi, prende spunto dai miti e li rivisita portandoli a nuova vita, intreccia il tutto a tematiche attuali e trasversali che vanno oltre l’immaginifico e sfociano nell’attuale, declina il genere urban fantasy con talento e in modo tanto inaspettato quanto appassionante!


GIUDIZIO COMPLESSIVO:


 = CAPOLAVORO





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