Quando Marika mi ha coinvolta in questo progetto (ringrazio anche Eilan per l'ospitalità), avevo gli occhi a cuore, se qualcuno mi aves...

AVVENTO VITTORIANO, 3° tappa a cura di Patrisha Mar- L'età vittoriana nella cinematografia, televisione, anime e manga.

Quando Marika mi ha coinvolta in questo progetto (ringrazio anche Eilan per l'ospitalità), avevo gli occhi a cuore, se qualcuno mi avesse fotografato in quel momento avrebbe visto pure le lucette che brillavano intorno alla pupilla. Chi mi conosce sa quanto amo il periodo vittoriano in ogni sua espressione: letteratura, cinematografia, televisione e persino anime e manga. Quel periodo storico ha sempre esercitato su di me un fascino speciale, unico. Le ambientazioni, l'eleganza, la grazia dei gesti e dei sentimenti, le passioni nascoste e sospirate, personaggi così forti da essere capaci di uscire dalle pagine di un libro per arrivare dritte a te e al tuo cuore. Mi sono persino azzardata a scrivere io stessa una duologia fantasy ambientata in epoca vittoriana, con l'unico intento di vivere e respirare quell'aria magica.
Come mio solito inizio a divagare, se parlo a briglia sciolta chi mi ferma più? Voglio premettere che non sono una storica, non mi ci avvicino nemmeno, ma sono una lettrice e un'avida spettatrice di ogni trasposizione legata al mondo vittoriano, quindi mi permetto, sperando di non annoiarvi troppo, di proporvi un breve viaggio nel tempo, alla scoperta di tanti piccoli gioielli da leggere e guardare, per accostarsi di più a uno stile di vita, per respirare un'epoca grandiosa e ricca di fascino, per sognare a occhi aperti. Tenterò in pratica di suggerirvi i miei consigli per gli acquisti e visioni, prendeteli per buoni e fatemi contenta. Ci sono autori che hanno regalato vere perle alla letteratura inglese, romanzi che meritano di essere letti e riletti per la bellezza delle storie e delle parole. Non potendoli citare tutti, sennò rischio il linciaggio e di finire fuori tema, come a scuola, vi propongo questi quattro: Charles Dickens, Charlotte Brontë, Elizabeth Gaskell, Oscar Wilde, che sono, guarda caso, tra i miei preferiti (vi consiglio di leggere tutto ma dico tutto quello che hanno scritto) e, guarda caso, hanno visto adattati per il piccolo e grande schermo molti dei loro capolavori. Charles Dickens è stato un profondo conoscitore della sua epoca, un occhio attento e impietoso, quanto ironico, di una società sfaccettata e complessa in continua evoluzione.
Mi piace ricordarlo per due romanzi che mi hanno completamente rapita e che pur nella loro fama sono meno noti: La piccola Dorrit e Il nostro comune amico. Per mia fortuna hanno avuto splendide trasposizioni televisive del canale inglese BBC, che amo definire il canale più bello del mondo. I suoi adattamenti dei classici sono qualcosa di unico, grande televisione e grandi emozioni (che sia chiaro la BBC non mi paga per dire queste cose). Quindi se avete modo, non perdetevi assolutamente la visione degli sceneggiati che potete trovare in dvd in inglese con i sottotitoli purtroppo solo in inglese. Nessuno dei due, da quel che so, è stato trasmesso dai canali italiani. Soprattutto Little Dorrit, del 2008, è imperdibile con un Matthew Macfadyen capace di regalare al suo Arthur Clennam una profondità e una tristezza degne del romanzo da cui proviene. Comunque molti dei romanzi dell'immortale Charles Dickens sono stati adattati per il piccolo e grande schermo: Grandi speranze, David Copperfield, Nicholas Nickleby, Canto di Natale per esempio. Li potete trovare alcuni in italiano, altri solo in inglese, come l'adattamento di Copperfield del 2000 con un bravissimo Hugh Dancy alle prime armi. Charlotte Brontë rimane in assoluto una delle mie scrittrici preferite. Il suo romanzo più noto indubbiamente è Jane Eyre, la storia di una povera istitutrice che con coraggio e forza trova il suo posto nel mondo e l'amore.
Questa storia di rivincita e crescita ha avuto infinite trasposizioni cinematografiche e televisive, ognuna delle quali ha apportato qualche particolarità o si è distinta per l'approccio alla narrazione. Il mio adattamento preferito resta a tutt'oggi quello della BBC del 2006 con Toby Stephens e Ruth Wilson. Uno sceneggiato in quattro puntate che non solo ha saputo cogliere l'essenza della storia, ma l'ha esaltata grazie a un'ambientazione e a una sceneggiatura davvero all'altezza, da brivido aggiungerei. L'adattamento cinematografico del 2011, con un intenso Michael Fassbender, nel ruolo di Rochester, secondo me ha risentito di tagli troppo netti, che hanno tolto in parte alla storia la bellezza del rapporto tra Jane e Rochester nel suo evolversi; mancano infatti delle scene fondamentali ed è un peccato. Pur avendo momenti toccanti e struggenti, suggerisce l'impressione di aver sottratto qualcosa allo spettatore. Senza dimenticare la fredda eleganza di Zeffirelli e Hurt nella loro versione del 1996, anche se questa non rimane tra le mie preferite, voglio suggerire di dare un'occhiata, se avrete l'occasione, anche a quella degli anni '80, sempre targata BBC, stavolta con Timothy Dalton. Uno sceneggiato che risente forse di un taglio troppo teatrale, ma che finora resta l'adattamento più fedele ed esaustivo del romanzo, tanto che i dialoghi, trasposti sullo schermo, prendono vita. Lo potete guardare sempre in dvd in inglese con i sottotitoli in inglese.
Due sono i romanzi invece che vi consiglio di Elizabeth Gaskell, che grazie alla casa editrice Jo March potete finalmente leggere in italiano, si tratta di North & South e Wifes and Daughters (Mogli e figlie). Due storie molto diverse, ma egualmente avvincenti e toccanti, con protagoniste femminili affascinanti. Entrambi i romanzi hanno avuto il loro adattamento, sempre grazie alla BBC, che una ne fa e cento ne pensa. Come tutti gli altri, potete trovarli in dvd in inglese con sottotitoli in inglese. North & South, con Richard Armitage nella parte di un fascinoso e controllato John Thorton, è stato doppiato in italiano grazie al canale satellitare LaEffe e così, di tanto in tanto, si può vederlo sulla nostra televisione.
North & South resta per me uno degli sceneggiati più belli che abbia mai visto: drammatico, romantico, egregiamente recitato e sceneggiato, con sullo sfondo quella rivoluzione industriale che è alla base del grande cambiamento. Assolutamente da non perdere. E ora che dire di Oscar Wilde? Un grande, non c'è dubbio, ma invece di ricordarlo per Il ritratto di Dorian Gray (anch'esso adattato dal cinema in più versioni, tra cui la più recente con Ben Barnes e Colin Firth), sono qui a citarvi due film cinematografici del regista Oliver Parker, entrambi adattamenti di opere teatrali, che regalano dialoghi brillanti e ricchi di sarcasmo. Si tratta di L'importanza di chiamarsi Ernest con i bravissimi Rupert Everett e Colin Firth, del 2002, e di Un marito ideale, del 1999, sempre con Rupert Everett e un perfetto Jeremy Northam.
Quest'ultima pellicola ha delle battute assolutamente magnifiche di Lord Goring (Everett), degne di rimanere impresse nella memoria. Due esempi? "Io amo parlare di niente, è l'unico argomento di cui so qualcosa". "Amare se stessi è l'inizio di un idillio che dura una vita". Grandi aforismi che lasciano un ricordo indelebile di ironia e genialità. Uno sceneggiato poi che ho gustato recentemente e che merita la visione e l'acquisto, è Victoria, la storia sceneggiata della Regina Vittoria proposta dal canale ITV, con Jenna Coleman e Tom Hughes nei ruoli principali. L'ascesa al potere, l'incontro con Albert, il matrimonio sono alcuni degli avvenimenti salienti della serie che l'anno prossimo avrà un seguito, tanto il successo raggiunto.
Si tratta di un prodotto televisivo di tutto rispetto, elegante e romantico per chi vuole sognare un po' e respirare l'aria dell'epoca. Per la verità esiste anche un film cinematografico del 2009, interpretato da Emily Blunt e Rupert Friend, The Young Victoria, che ripercorre all'incirca gli stessi episodi, molto bello. Questo lo trovate in dvd in italiano, mentre Victoria solo in inglese. Speriamo che un giorno venga doppiato per l'Italia. Prima di concludere questa mia breve panoramica, che temo sia diventata davvero un spot di consiglio per gli acquisti, non me ne vogliate vi prego, mi piace ricordare che perfino l'incredibile mondo dei manga e degli anime ci ha regalato dei prodotti che meritano attenzione. Oltre a veri e propri adattamenti di alcuni classici, possiamo trovare anche storie originali ambientate in epoca vittoriana. Mi riferisco in particolar modo a Emma una storia romantica e a The earl and the fairy, entrambi sia anime che manga. Emma è una giovane cameriera che si innamora del rampollo di una famiglia nobile.
Le vicissitudini che i due dovranno sopportare li porterà a coronare il loro sogno d'amore, ma con difficoltà e dolore. La cura dei disegni e della storia rendono questo anime/manga un vero gioiello da avere nella propria collezione. L'editore italiano è J-Pop. The earl and the fairy invece è una storia fantasy ambientata appunto in una Londra vittoriana, una storia di soprannaturale, fate e amore che mi ha colpito per la bellezza delle tavole e per l'originalità della storia. Impossibile non innamorarsi di Edmund, il misterioso e pericoloso Edmund. In italiano si trovano solo quattro albi delle innumerevoli light novel pubblicate in Giappone. L'editore italiano è Flashbook. Bene, credo di avervi fatto una testa a campana da quanti titoli vi ho proposto.
In realtà sono andata un po' in libertà perché le cose da dire erano tante e non so neppure se sono riuscita a dirle tutte, senza farvi addormentare davanti al monitor del pc o del tablet. Spero sinceramente di non avervi provocato un attacco narcolettico, anzi mi piacerebbe pensare che qualcuno ha già il dito sul click di qualche store per comprare uno degli sceneggiati o dei film che vi ho suggerito. Vorrebbe dire che invece di farvi stramazzare per la noia, vi ho incuriosito.

Vi mando un grande abbraccio e vi auguro di passare delle festività felici, serene e piene di fantastiche sorprese per voi e i vostri cari. E non smettiamo mai di sognare, mi raccomando.

🎅 PATRISHA MAR 🎅



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