Quanto ci sarebbe da dire sulla letteratura in epoca vittoriana. Un’età storica che ha dato vita a numerosi capolavori e altrettanti person...

AVVENTO VITTORIANO, 2° tappa a cura di Angela C. Ryan- Età vittoriana e letteratura: da Dickens a Charlotte Brontë, cosa si leggeva.

Quanto ci sarebbe da dire sulla letteratura in epoca vittoriana. Un’età storica che ha dato vita a numerosi capolavori e altrettanti personaggi di una magnificenza unica, talmente belli che, alcuni di essi, non hanno mai trovato i giusti eredi nell’odierna cultura letteraria, vuoi per quel senso di decoro e poesia che un po’ è andato perdendosi negli anni, vuoi per i cambiamenti socio-culturali che si sono succeduti nei secoli. L’epoca vittoriana vede la nascita di un nuovo stile di vita grazie all’avvento dell’industrializzazione che in parte genera ricchezza, in parte ghettizza quella fetta di umanità meno abbiente, generando quello che si può definire come “moto di urbanizzazione di massa”. Nascono le grandi metropoli, fatte di fuliggine, mattoni scrostati, pesanti nebbie, le fabbriche sempre più numerose, il vapore, e gli espedienti della plebe costretta a lasciare le campagne impoverite. La ricchezza rimane per pochi eletti che, però, sollecitati anch’essi dal cambiamento, si proiettano nel nuovo mondo forti del loro potere economico. Lo stesso fanno gli autori dell’epoca molto più vicini alla massa che all’élite. Essi trasmettono - come quasi sempre ha fatto ogni autore che si rispetti - il disagio e le innumerevoli potenzialità che il vivere un’epoca di profonda trasformazione ha portato nella propria esistenza, nei loro scritti. La letteratura diviene così di tutti, non più solo di quella parte di nobiltà che la sostiene e la protegge come una cosa propria, una cosa per pochi. L’editoria cambia, esattamente come l’epoca di rinnovamento in cui il mondo vive. Diventa editoria moderna, in cui lo scrittore, oltre al suo genio, deve mettere a disposizione di un pubblico più numeroso e vario, per cultura, stato sociale e origini, anche la possibilità di identificarsi con le storie che racconta. Storie che, spesso e volentieri, gli editori, per tenere legato a sé il lettore, pubblicano un po’ alla volta, in episodi. A quanto pare, i tanto discussi e a volte fastidiosi cliffangher, hanno cominciato a esistere dalla lontana epoca vittoriana. Chi sono i maggiori esponenti letterari di questo straordinario periodo storico che vede l’inizio del mondo come oggi noi lo viviamo?
Senz’altro Charles Dickens, ritenuto il fondatore del “romanzo sociale”, quel genere di romanzo che affronta temi come il pregiudizio e la difficile realtà dei ceti sociali economicamente svantaggiati (Oliver Twist, David Copperfield, Canto di Natale fra gli altri). Dickens è uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi, non solo dell’età vittoriana. Dalla sua penna scivola tanto di quel sentimento sulle pagine da lasciarti, spesso, con il cuore gonfio di emozioni. Pochi altri descrivono la vita e il sentimento come fa Dickens e ogni suo romanzo può essere considerato un inno all’ottimismo. “Chi ha qualche buona ragione per credere in se stesso, non si loda mai innanzi agli altri per farsi stimare.” (David Copperfield)
Le sorelle Bronte. Charlotte forse la più amata con la sua Jane Eyre, antesignana di tutti quei romanzi che oggi vedono come protagonista femminile, la ragazzina butta, con poche possibilità, conscia del suo scarso appeal, alla mercé del riccone di turno. Ma lasciatemelo dire e lo dico secondo coscienza e con un giudizio dettato dal mio gusto personale: nessuno fino ad ora è riuscito ad eguagliare la bellezza di Jane Eyre. Una trama che oggi potrebbe sembrare scontata, perché vista e rivista, all’epoca era originale e di rottura. C’è molto di più di una storia d’amore in Jane Eyre, ci sono dei risvolti psicologici che raccontare qui potrebbe risultare tedioso per chi leggerà l’articolo. Quindi mi fermo. “Non può essere ch’io abbia tanta felicità, dopo tanto dolore. È un sogno; un sogno di quelli che ho fatto spesso, di notte, immaginandomi di stringerla ancora una volta sul mio cuore, come faccio ora; credendo di baciarla e sentendo che mi amava e che non mi avrebbe lasciato mai.” (Jane Eyre)
Elizabeth Gaskell, autrice controversa, a volte amata, a volte odiata, ma che di sicuro ha lasciato la sua forte impronta nella letteratura vittoriana. Elizabeth Gaskell schiaffeggia l’élite nei suoi romanzi, mette in discussione le certezze del ceto perbene e ne mostra le debolezze con grande maestria. Nord e Sud, da cui è stata tratta una miniserie BBC assolutamente imperdibile e molto fedele all’opera, è uno dei suoi romanzi più belli, in cui si affrontano tematiche importanti come la difficile condizione degli operai nelle fabbriche e l’altrettanta complicata situazione del padrone che tenta di far fruttare la propria azienda senza, però, sfavorire la classe operaia «Noi non consideriamo la vita un'occasione per il piacere, ma semmai per agire. La nostra gloria e la nostra bellezza sorgono dalla nostra forza interiore, che ci porta a superare vittoriosamente le resistenze materiali e difficoltà ancora maggiori.» (Nord e Sud).
Questi sono solo alcuni degli autori da annoverare nella lunga lista di scrittori vittoriani che vale la pena leggere. Ce ne sono talmente tanti da far diventare la nostra libreria simile a quella di Adam ne “La bella e la bestia” versione Disney. Thomas Hardy, Wilkie Collins, Bram Stoker, Lewis Carroll, poeti come Tennyson, Christina Rossetti, Elizabeth Barret Browning.
Il mondo della letteratura vittoriana è così vasto e offre talmente tanti spunti da non sapere da che parte cominciare. Ma è meraviglioso, esattamente come tutte le epoche che hanno visto fiorire nuovi modi di scrivere, nuove tematiche, nuovi orizzonti letterali. La scoperta, in fondo, è quello che spinge ogni lettore ad aprire un libro e ad affrontare il viaggio al suo interno.

🎄ANGELA C. RYAN🎄



© 2017 - 2012 Storie di notti senza luna di Eilan Moon.

All Rights Reserved. Tutti i diritti riservati.
Licenza Creative Commons Quest' opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia. La distribuzione del materiale presente su questo blog è vietata senza previa autorizzazione dell'autrice. Per questo scopo potete contattarla attraverso il modulo di contatto. Tutte le immagini presenti sul blog sono state reperite nel web e successivamente rielaborate, qualora l'utilizzo delle suddette violasse un qualsiasi copyright siete pregati di farcelo sapere al fine di rimuoverle immediatamente.
Grafica creata da Eilan Moon. Powered by Blogger.