Anime lunari! Oggi è il primo ottobre,   e comincia una parte dell’anno che amo tantissimo. I mesi di ottobre, novembre, e dicembre per me...

WELCOME OCTOBER: Intervista Angela C. Ryan, Bianca Marconero, Patrisha Mar.

Anime lunari! Oggi è il primo ottobre,  e comincia una parte dell’anno che amo tantissimo. I mesi di ottobre, novembre, e dicembre per me custodiscono una sorta di magia e li definisco solitamente di rinascita (lo so, sono strana, dovrebbe esserlo la primavera!). Tra autunno, Lucca comics, uscite editoriali, nuove stagioni televisive,  pellicole cinematografiche attese (vedi Doctor Strange), halloween, il mio compleanno, l’inverno, l’aria natalizia, e il Natale stesso, c’è da impazzire. Quindi, quale miglior cosa di un’intervista pazza, per inaugurare  questo periodo di rinnovamento e caos?  Direi nessuna! Qualche settimana fa, un giorno mi sono svegliata e ho pensato di proporre questa cosa a tre autrici apprezzatissime del panorama letterario italiano: sto parlando di Angela C. Ryan, Bianca Marconero, e Patrisha Mar. Non la solita intervista basata sui loro romanzi o progetti lavorativi, bensì interamente dedicata alle tre donne che si celano dietro la professione di scrittrice. Devo dire che il risultato è stato magnifico! Ognuna di loro ha accettato di buon grado le mie folli domande, aggirandole con altrettante risposte fuori dagli schemi. Che dirvi? Vi lascio a questa lunga, pazza, corposa e meravigliosa intervista. 
Buon primo ottobre a tutti voi!
1)    Salve mie care, bentornate su Storie di notti senza luna. Partirei subito con una domanda semplicissima: siete state reclutate per un programma spaziale che prevede un anno di sopravvivenza nello spazio. Con voi potete portare soltanto uno zaino, con cosa decidete di riempirlo?
ANGELA: Mi dicono che nello spazio si stia molto meglio rispetto alla Terra, quindi non la chiamerei sopravvivenza, bensì “na pacchia”. Dunque, mi è concesso solo un misero zaino, magari di quelli belli capienti (almeno questo U_U) dove infilarci le cose che per me sono essenziali. E vaaa beeeene, partiamo subito con la più scontata delle cose: Io, mi porto dietro mio figlio. Nessuno dica che un bambino di due anni non ci sta comodo in uno zaino. Lui ci sta benissimo, si diverte pure. In mano tiene il mio fedele tablet che contiene le mie letture, i giochi, qualche fanvideo, la mia musica, skype, che terrò on line con parsimonia in quanto, ogni volta che sarò in linea arriveranno le chiamate di mio marito con il grido di aiuto: “Houston, abbiamo un problema”. Ignorerò. Coltiverò patate (Matt Damon mi ha assicurato che si può) e giocherò a “salta senza gravità» con mio figlio. Ancora dell’idea che stia sopravvivendo?
BIANCA: Mi viene in mente il protagonista dell'Uomo di Marte e dico patate. Poi cancelleria. Pilot V5 e tanti blocchi intonsi  Faber- Castell. Quadretti di 5 millimetri. 
PATRISHA: Ciao a tutti, dallo spazio profondo dove a quanto pare sono finita... scherzo. Allora  porterei il mio ebook reader con migliaia e migliaia di titoli tra cui scegliere perché tanto la tecnologia è migliorata e ora lo spazio per catalogarli è immenso. Poi mi porterei un album con le fotografie delle persone a cui voglio bene per tenerlo sempre vicino a me, un lettore con tanti mp3 perché la musica non può mai mancare, un fedele tablet in cui annotare tutte le storie che devo ancora scrivere e dove ho stipato le puntate delle mie serie preferite e i film che amo. Una riserva di patatine San Carlo, una scorta di Togo al cioccolato fondente. Infine  il biglietto di ritorno sullo Shuttle per quattro settimane dopo. Ho avuto uno sconto della pena, sono mamma e devo tornare a casa.
2)    Una mattina vi svegliate e scoprite di essere state catapultate in un fantasy in piena regola, che personaggio interpretate?
ANGELA: Un Hobbit. Adoro le loro case! Piccine piccine, così ben arredate, con quel tocco di shabby chic che fa tanto Londra Vittoriana. Pensavo anche a un puffo, ma abitare in un fungo sarebbe un problema per l’umidità.
BIANCA: Il bardo disagiato. Crea imbarazzo con i suoi tentativi di trovare la morale della storia o un senso nelle cose.
PATRISHA: Una strega dai grandi poteri ma dal cuore buono, che combatte al fianco dell'eroe e se ne innamora, infine ricambiata, ma in mezzo diffidenza, incomprensioni e grandi sospiri. Direi che ci siamo, sì.
3)    Una città che vorreste tanto visitare, perché…?
ANGELA: Tre erano le città in cui volevo andare. Londra, Parigi e New York. Le prime due… fatto. Mi rimane New York. Perché? Insomma… New York, la culla dell’America, la città protagonista di centinaia di film, anche la più sfigata perché, diciamolo, quando Hollywood decide di produrre un Disaster Movie, quella che la prende in quel posto è sempre New York. C’è un’invasione aliena? “Dai dove si attacca, ragazzi”. “Suggerisco New York”. C’è un terremoto? Quale faglia si muove prima? Quella sotto New York. Un vulcano erutta alle Hawai? La lava arriva a New York. C’è uno tsunami di proporzioni epiche? New York diventa Atlantide. Agghiacciante. Però poi ci sono anche Tom Hanks e Meg Ryan che ci raccontano la loro storia d’amore. Central Park con gli scoiattoli che ti mangiano in mano. Rachel, Ross, Chandler, Joy, Phoebe, Monica. E niente… è New York.
BIANCA: Tokyo. Che equivale a Marte per chi, come me, non prende l'aereo.
PATRISHA: Londra perché è legata a una cultura che mi ha sempre affascinata e che non vorrei mai smettere di imparare e conoscere.
4)    Tre donne, tre mamme. Un libro per l’infanzia che consigliereste alle mamme, zie e sorelle lettrici per i loro pargoli.
ANGELA: Peter Pan. Il libro più adatto per fare pensieri felici e imparare a volare senza ali.
BIANCA: Non posso proprio limitarmi a uno. Dammene cinque, per favore. E, fermandomi ai libri illustrati: 1) ti voglio bene anche se…, 2) Canguro Blu, 3) A caccia dell'orso, 4) Piccolo giallo e piccolo blu, 5) La rabbia.
PATRISHA: Proprio per l'infanzia ti direi il libro di Topo Tip in cui ci sono le avventure del topino televisivo. Sono storie che hanno una morale e i disegni sono deliziosi. Mia figlia lo adora. Sennò, per i più grandicelli, o meglio grandicelle, ti direi Anna dai capelli rossi, un classico intramontabile che mi ha lasciato un ricordo bellissimo.
5)      Una serie tv in cui vorreste tanto recitare?
ANGELA: Shocking question! Friends perché è ambientata a New York e la combriccola mi mette allegria. Victoria, per motivi meno nobili. Quali? In realtà uno solo. Interpreterei Victoria che limona Albert per la maggior parte degli episodi. Poldark, per lo stesso motivo. Smalville perché… mi piace il costume di Superman. Non è vero, vado di limoni anche qui. Merlin perché mi piacciono le magie. Ok, niente, anche qui lo farei per spupazzarmi Artù. Anyway, parliamo di realtà virtuali. Sia chiaro che nella realtà sono felicemente sposata e limono solo con mio marito!
BIANCA: The Big Bang Theory.
PATRISHA: Poldark, amo le ambientazioni, la location e l'attore principale, un buon modo per conoscerlo e vivere la storia di Ross Poldark da vicino. Ma non disdegnerei neppure di avere un ruolo in Supergirl, magari mi fanno volare vicino a Superman.
6)    I tre uomini che reputate più affascinanti\belli del piccolo e grande schermo.
ANGELA: Shocking question number 2! Non posso elencarne solo tre. Tutti gli altri si offenderebbero. Se costretta, direi Robert Downey jr, Chris Hemsworth, Chris Pratt, Scott Eastwood, Patrick Dempsey, Danny De Vito. Dai, l’ultimo no, scherzavo. Aggiungerei un paio di attori che fanno battere il mio cuore ultimamente: Aidan Turner (Galeotto fu Poldark, e infatti lo adoro di più in costume piuttosto che in abiti moderni) e Tom Hughes (rigorosamente con “baffettino” da principe Albert).
BIANCA: James Mcavoy, e due star vintage Paul Newman e Burt Lancaster.
PATRISHA: Uhhh, mamma come volermi male. Solo tre? E se barassi? Perché di attori che trovo belli e affascinanti ce ne sono tanti tipo Chris Pine, JJ Feild, Harrison Ford, Tom Hiddleston per citarne alcuni, ma se proprio devo dirne tre vado dei miei due sempreverdi, le costanti che mi piacciono sempre a prescindere: Colin Firth e Matt Damon con l'aggiunta della new entry Aidan Turner e del mio Superman preferito Henry Cavill. Ops, sono quattro.
7)      Un film che rivedreste così tante volte da consumarlo.
ANGELA: Cuori Ribelli. Fine ottocento. Ambientazioni meravigliose. Irlanda, Boston, una trama dinamica e avvincente come la storia d’amore tra il primitivo irlandesuccio pieno di ideali e sogni e la signorina di buona famiglia. Eh sì, ho un debole per questo tipo di personaggi. Il fenomeno dell’immigrazione di massa, le difficoltà che questo comportava. La rincorsa verso il “sogno americano”, la corsa vera per conquistarsi un pezzo di terra nelle fiorenti praterie americane. Insomma, questo film, forse il meno noto del grande Ron Howard, è per me, uno dei suoi più riusciti. E poi tutto il repertorio Disney. Dalla A alla Z.
BIANCA: Apollo XIII. Il film definitivo.
PATRISHA: In realtà ne ho più di uno, ma alla fine posso affermare C'è posta per te... so le battute a memoria. Ma sì, te ne dico anche un altro: L'impero colpisce ancora.
8)      Tre scrittrici come voi non avranno sicuramente un libro preferito in assoluto, ma più di uno. Cinque libri che avete amato e che secondo voi non possono mancare nella libreria.
ANGELA: Orgoglio e Pregiudizio. Jane Eyre. Storia catastrofica di te e di me. Cassandra Clare. Tutta. Never Sky di Veronica Rossi. Shatter me e quelli che seguono.
BIANCA: Aiuto, cinque sono pochissimi, ma ci provo. David Copperfield, La coscienza di Zeno, La storia infinita, La cognizione del dolore. La quinta casella la lascio libera per scaramanzia. So per certo che da qualche parte là fuori c'è il mio quinto libro preferito e io presto mi perderò tra le sue pagine.
PATRISHA: Questa è la domanda che mi manda in tilt, perché come dici tu di romanzi che ho amato ne ho tanti, ma a pelle ti dico i primi che mi vengono in mente e che comunque sono nella mia top 10: Shirley di Charlotte Brontë, la saga Black Friars di Virginia de Winter (tutti e quattro, li vedo come un'identità a parte), Persuasione di Jane Austen, La mia piccola Dorrit di Charles Dickens e La figlia del matematico di Laura Kinsale.
9)      Improvvisamente diventate viaggiatrici del tempo. In quale epoca vi trasportereste e perché?
ANGELA: Il Medioevo mi attrae come nessun altro. Sarà per l’alone di mistero e superstizione che lo circonda, magia se vogliamo. Sarà perché per sopravvivere a tale periodo bisognava essere dei veri eroi. Mi immagino come un Robin Hood in gonnella. Ruberei ai ricchi per dare ai poveri. La principessa? No, non è il mio stile. Amo i tacchi, ma la mia anima cammina scalza.
BIANCA: Gli anni della seconda guerra mondiale e del dopoguerra, perché, se mi concedi il senno di poi, farei un paio di visite a un paio di personaggi.
PATRISHA: So di essere banale ma vorrei catapultarmi direttamente nell'Ottocento inglese. Ho amato profondamente quel periodo storico tramite la lettura di innumerevoli romanzi che sono rimasti cari al mio cuore. Quindi vorrei vivere quell'epoca e non solo tramite la carta stampata, e poi saprei come comportarmi: gli usi e i costumi non hanno più molti segreti per me. Mi potrei adattare o almeno ci proverei.
10)    Da scrittrici ad…archeologhe. In quale scavo vi fareste stanziare?
ANGELA: L’unico scavo di cui sono a conoscenza è quello dietro il giardino di casa mia per piantarci un ulivo piccino picciò. No, ma non fai sul serio, vero?
BIANCA: Ti ricordi l'articolo che mi girasti sull'isola che secondo la tradizione diede i natali a un certo sovrano britannico? Ecco, lì, in quello scavo lì.
PATRISHA: Quello dell'arca perduta così potrei conoscere Indiana Jones.

11)    Cosa vorreste fare da grandi? ( la risposta scrittrice non è valida!)
ANGELA: La regista. Un altro modo per scrivere storie.
BIANCA: La scrittrice? Neanche se mi pagano. Io voglio allevare cavalli in maremma.
PATRISHA: Arredatrice d'interni. È una cosa che mi è sempre piaciuta; adoro gli accostamenti, i design, gli stili rustici, come arredare magari piccoli spazi in maniera funzionale e accogliente. Mi sento molto Ikea in questo.
12)    Un episodio buffo della vostra infanzia.
ANGELA: Ho fatto a botte con il ragazzino vicino di casa dei nonni. Lui mi ha dato un pugno sul petto e dopo che l’ho pestato, sono corsa a casa dalle zie urlando stile Kevin in mamma ho perso l’aereo: «Noooo, non mi cresceranno più le tette, nooooo!»
BIANCA: Non so quanto sia buffo, lo vedo più come un trauma tragicomico. Quando avevo sette anni mia mamma ebbe  la grande idea di tagliare i capelli a zero, sia me sia a mia sorella. Io mi convinsi di essere diventata un uomo. E così scelsi un nome da uomo, e per mesi rispondevo solo a chi mi chiamava "capo". ma poi in terza elementare arrivò la cotta per Matteo M. straziante sentimento a senso unico, incubatrice di tutto l'angst che mi porto addosso. La cotta, in sé, riporto un po' di chiarezza sul mio orientamento sessuale.
PATRISHA: Ero piccolina, un giorno in chiesa ho avuto modo di avvinarmi a un vescovo e conoscerlo. Questo mi ha porto la mano con l'anello e invece di baciarlo, gliel'ho stretta tutta contenta. Lui si è messo a ridere e mi ha fatto una carezza sulla testa.
13)    Un film d’animazione che adorate.
ANGELA: La bella e la Bestia.
BIANCA: Molto indecisa tra  Le Cinque Leggende e Dragon Trainer.
PATRISHA: La bella addormentata nel bosco rimarrà sempre quello più speciale, è il film che mi ha fatto innamorare dell'idea di un principe azzurro bello, impavido e senza macchia. Filippo è uno dei miei primi grandi amori. Ma non posso dimenticare neppure La bella e la bestia che mi fa venire i brividi per le emozioni della storia d'amore e le grandi musiche ogni volta che lo guardo.
14)    Un giorno scoprite di appartenere alla cricca dei supereroi. Qual è il vostro potere?
ANGELA: La super creatività. Con quella non servono super poteri. Li contiene tutti. Un po’ come chiedere al genio della lampada il desiderio di desiderare tutto quello che si vuole.
BIANCA: La mimesi. Io mi trasformo negli altri, ne simulo il tono di voce, adeguo il pensiero. Ecco. Questo è un potere figo.
PATRISHA: Andare a una velocità supersonica, così forse, per una volta, riuscirei a fare tutto quello che voglio e devo, senza sbuffare per il tempo che mi manca sempre.

15)    Un film che avete visto e che non riguardereste mai e poi mai.

ANGELA: L’esorcista. Devo aggiungere altro?
BIANCA: Ci sono film che mi piacciono proprio perché bruttissimi (per esempio la coerente idiozia di una pellicola come New Moon fa il giro del disgusto e diventa gradimento. Mi diverte). La bruttezza che non perdono è quella che tradisce un modello che amo. Di certo non riguarderò mai i film di Percy Jackson e neppure gli ultimi Harry Potter. Li trovo intollerabili.
PATRISHA: Scream, per carità, neppure sotto tortura. Anzi se trovi un modo per cancellarlo dalla mia memoria, te ne sarei grata.
16)    Dopo anni finalmente è arrivata la lettera da Hogwarts. In che casa venite smistate?
ANGELA: Shocking question number 3! E niente, nessuna e tutte, perché sono Albus Silente e comando io.
BIANCA: Mi mettono il cappello e dico: "non serpeverde, non serpeverde, non serpeverde".  Ma, ovvio, finisco a serpeverde.
PATRISHA: Corvonero... creatività, saggezza, ingegno, stravaganza... credo mi ci troverei bene.

17)    Un anime ed un manga che per voi rappresentano il top del top.
ANGELA: no, dai. Troppi, troppi. Vampire Knight, Neon Genesin Evangelion, Inuyasha, Fullmetal Alchemist, Lovely Complex, Special A, Romeo x Juliet e tanti, tanti altri.
BIANCA: Anime li seguo poco, da sempre. Coi manga ho l'imbarazzo della scelta ma torno a dire Hanayori Dango.
PATRISHA: Anche qui la scelta è ardua. Il manga in assoluto Love Begins, ho adorato ogni cosa di quel manga: dai disegni alla storia, all'epilogo, al protagonista. Però vorrei menzionare anche una serie fantasy splendida in soli quattro volumi: The earl and the fairy. Bellissima. Un anime invece che mi ha toccato moltissimo è stato Say I love you, lo aspettavo con trepidazione ogni settimana, poesia pura.

18)    Venite catapultate nella serie di Assassin’s Creed. In quale capitolo vi ritrovereste e che personaggio vi piacerebbe interpretare?
ANGELA: Shocking question number 4! La mia devozione ad Assassin’s Creed mi impedisce di scegliere. Forse, forse… Brotherhood, Rogue e Syndicate perché ambientato nella Londra vittoriana.
BIANCA: Chiaramente sono in uno degli episodi della seconda saga, quella ambientata nel rinascimento, ma non sono Ezio Auditore. Sono Macchiavelli.
PATRISHA: Ehm, posso entrare in un'altra serie? Questa non la conosco, ho visto solo il videogioco e saltavano sempre sui tetti, o magari mi sbaglio? Allora io ho deciso che entro in Shadowhunters e voglio essere Clary così mi innamoro di Jace e... vissero felici e contenti con un sacco di belle rune.
19)    Una principessa Disney amata e una odiata.
ANGELA: Aurora non la amo proprio. Non la odio, ma non la amo. Cade nella trappoletta del fuso e… Dorme. Dorme. Dorme troppo e il principe suda come un mulo. No, non la amo. Mi sta un po’ sulle scatole anche Biancaneve: si fa infinocchiare con una mela. Ma vero?
BIANCA: Belle non si batte, mentre Cenerentola la prenderei a schiaffi. Anzi a scarpate. Usando il tacco. Una che si mette in tiro per conquistare il principe ha perso tutto.
PATRISHA: Le principesse le amo tutte e non ne ho una odiata, come si fa? Va bene, la principessa che amo di più è Belle: adora leggere, è intraprendente, simpatica, e alla mano. Odiata non pervenuta, sorry, però quella che sento meno vicina al mio cuore forse è Yasmin.
20)    Un pomeriggio di assoluto riposo. Non siete né mamme, né mogli, né amiche. Cosa fate?
ANGELA: Scrivo. Poi scrivo. E dopo scrivo.
BIANCA: Dormo. Giuro che dormo.
PATRISHA: Scrivo, leggo e mi sparo in tv un period drama in inglese con i sottotitoli in inglese. Che pacchia.
Ragazze vi ringrazio per la pazienza e spero che vi siate divertite a rispondere a queste folli domande!
ANGELA: Altre Shocking Questions? Stai scherzando, vero? Che burlona XD
BIANCA: Grazie a te, carissima! Grazie al cielo che esisti J
PATRISHA: Puoi giurarci, ne hai altre? Baci da me e la mia follia.






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