Titolo: THE QUEEN OF THE TEARLING Autore: ERIKA JOHANSEN Editore: MULTIPLAYER EDIZIONI Pagine: 387 Prezzo: 19,00 € (DISPONIBILE ANCHE...

Recensione: THE QUEEN OF THE TEARLING


Titolo: THE QUEEN OF THE TEARLING
Autore: ERIKA JOHANSEN
Editore: MULTIPLAYER EDIZIONI
Pagine: 387
Prezzo: 19,00 € (DISPONIBILE ANCHE IN DIGITALE)

SINOSSI UFFICIALE:
Il giorno del suo diciannovesimo compleanno, la principessa Kelsea Raleigh Glynn, cresciuta in esilio, intraprende un pericoloso viaggio verso il castello in cui è nata, per riprendersi il trono che le spetta di diritto. Determinata e coraggiosa, Kelsea adora leggere e non somiglia affatto a sua madre, la fatua e frivola regina Elyssa. Protetta dal gioiello del Tearling uno zaffiro blu dagli straordinari poteri magici - e difesa dalla Guardia della Regina - un gruppo scelto di cavalieri guidato dall'enigmatico e fedele Lazarus - Kelsea ha bisogno di tutto l'aiuto possibile per sopravvivere alle cospirazioni dei nemici, che proveranno a impedire la sua incoronazione con agguati, tradimenti e incantesimi di sangue. Una volta diventata regina, e nonostante il nobile lignaggio, Kelsea si dimostra troppo giovane per un popolo e un regno dei quali sa ben poco, oltre che per gli orrori inimmaginabili che infestano la capitale. Kelsea deve scoprire di quale tra i suoi servitori fidarsi, perché rabbia e desiderio di vendetta si annidano fra i nobili di corte e perfino fra le sue stesse guardie del corpo. La sua missione per salvare il regno e compiere il suo destino è appena cominciata: Kelsea sarà chiamata ad affrontare un viaggio alla scoperta di se stessa e una prova del fuoco che la farà diventare una leggenda... se solo riuscirà a sopravvivere!

LA MIA OPINIONE:
La lettura migliore di quest’anno. Ci troviamo davanti un romanzo distopico, high fantasy, fantasy medievale e di crescita personale.
The Queen of the Tearling è i suoi personaggi, sono proprio loro che rendono questo romanzo tanto intenso e carismatico. In particolare la protagonista conquista i cuori dei lettori con la sua voglia di mettersi in gioco e con il suo fortissimo senso di giustizia e di onore. Nonostante Kelsea sia davvero molto giovane, ha solo diciannove anni, non ci si ritrova a leggere una storiella adolescenziale bensì un libro maturo, dai risvolti oscuri e cruenti che conquista e non lascia il tempo di fermarsi a prendere ossigeno. La narrazione dovrebbe essere lenta, tipica dei romanzi di questo genere, invece non è così o per lo meno non la si percepisce in questo modo perché il Wordbuilding avviene all’interno della storia un passo alla volta e ci si ritrova dentro il mondo immaginario fondato da William Tear che si è lasciato alle spalle la tecnologia della Terra e ha fondato una nuova civiltà dopo “Il Passaggio”. Proprio questo è il punto che conduce verso la visione distopica del futuro narrato da Erika Johansen in quest’opera dove la nuova società è retrocessa al periodo del Medioevo: cultura di bassa elevazione e per il ceto più povero quasi completamente assente, le comodità base su cui si basa la nostra vita sono state cancellate ma la magia dei mondi fantasy è viva e lotta al fianco dell’erede al trono e della sua nemica. Ci si ritrova catapultati nel Tearling senza rendersene conto e non si riesce più a scappare.
Kelsea non è una bellezza divina, è una ragazza del tutto normale e proprio per questa ragione è facile immedesimarsi in lei e ritrovarsi in quei pensieri critici su se stessa, il suo desiderio bruciante di essere una regina che porterà pace e giustizia nel Tearling dove, al tempo del suo rientro a Nuova Londra, la vita è particolarmente dura e terribile per i poveri e le oppressioni sono all’ordine del giorno. Facciamo la conoscenza della causa di tutta questa sofferenza quasi subito ed è l’incarnazione dell’egoismo e della malvagità e porta il nome di Regina Rossa, la sovrana del Mortmesne. Ma ben presto ci rendiamo conto che non è solo l’operato di questa donna crudele ad aver rovinato il mondo distopico di Erika Johansen bensì una concomitanza di eventi e personaggi perché, sebbene questa donna incarni la tipologia del cattivo per eccellenza, non è la sola ad aver contribuito a tutta quella miseria di spirito e di realtà. La madre di Kelsea stessa, la Regina Elyssa, non ha brillato per giustizia e tutti i nobili del Tearling hanno tratto giovamento dal patto stipulato con il nemico. La Chiesa stessa si è macchiata del sangue di innocenti deportati come schiavi verso il Mortmesne come pagamento di una pace effimera. La nostra protagonista lotterà con le unghie e i denti perché tutto questo finisca e al suo fianco avrà un gruppo di guerrieri legati da un patto d’onore: la Guardia della Regina. Però la giovane Kelsea dovrà conquistare la fiducia e il rispetto di questi uomini coraggiosi, anche questa sarà per lei una dura battaglia. Per lei che non è frivola come la madre, lei che è pronta a combattere al fianco delle sue guardie e che per prima si metterà in gioco rischiando la propria vita in varie occasioni, non sarà facile entrare nelle menti e nei cuori di questi combattenti che sono disillusi dalla nobiltà e non si fidano di nessuno, forse nemmeno di lei. La protagonista, proprio per queste caratteristiche mi ha rammentato la Regina Elisabetta I di Inghilterra, non so se l’autrice l’abbia descritta così a questo scopo, ma sembra davvero un omaggio a questa donna dal carattere duro e coraggioso pronta a tutto per il proprio paese.
Se l’erede al trono dona profondità alla storia, la rende riflessiva e ci permette di crescere nelle decisioni e nelle azioni insieme a lei, l’altro personaggio che colma queste pagine di mistero, forza e determinazione è il Comandante della Guardia della Regina: Lazarus, soprannominato Mazza Chiodata. Lazarus è un personaggio dotato di un tale carisma da colmare le pagine, riempirle e renderle afrodisiache, si attende la sua entrata in scena con avidità perché si vuole scoprire di più su di lui, sul suo passato e su quel cuore passionale che tiene ben celato all’interno dell’armatura di Guardia della Regina. Se all’esterno si mostra duro, freddo e calcolatore, serba dentro di sé un cuore carico di buoni sentimenti, affetto e passione in tutte le sue forme anche quella più distruttiva. Mazza Chiodata non perdona e lascia che i suoi sentimenti lo portino a compiere atti violenti, ma il tutto sempre nel nome di una giustizia che sente propria e della fedeltà per la sua amata Regina che ha saputo, scena dopo scena, conquistare il suo rispetto e il suo sincero affetto. Lazarus e Kelsea hanno obiettivi comuni e insieme sono davvero invincibili.
I personaggi che rendono la lettura unica e indimenticabile sono davvero molti e non posso trattarli tutti in questo contesto, ma desidero sottolineare che dopo aver terminato The Queen of the Tearling mi sono sentita orfana e l’attesa per il secondo capitolo della trilogia è davvero insopportabile. Una lettura che non potete farvi mancare!

GIUDIZIO COMPLESSIVO:









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