Cari amici del blog e appassionati di lettura, oggi mi trovo in compagnia di un'autrice unica nel suo genere, poliedrica e anche simpa...


Cari amici del blog e appassionati di lettura, oggi mi trovo in compagnia di un'autrice unica nel suo genere, poliedrica e anche simpatica: Bianca Dante Marconero.
La gentilissima Bianca ha accettato di lasciarsi illuminare dai raggi lunari e rispondere alle domande nel blog della luna. Ho conosciuto questa autrice grazie al suo romanzo Albion - primo di una serie- Da poco ha pubblicato un altro suo lavoro, di diverso genere: La prima cosa bella. Io ho letto e apprezzato solo il suo Albion, ma non mancherò di gustare anche le altre opere quanto prima. Per chi non conoscesse la storia di Marco Cinquedraghi, il giovane protagonista del sopracitato romanzo, consiglio di leggere la mia opinione -cliccare sulla cover per leggere-:


Invece per l'opera La prima cosa bella la sinossi è qui:




Ma veniamo a noi e all'intervista. Io e le mie collaboratrici abbiamo posto qualche domandina a Bianca e lei con molta gentilezza ci ha risposto; sono certa che non stiate più nella pelle, quindi entriamo nel vivo.

Diamo il benvenuto a questa brava autrice italiana. Grazie, cara Bianca per aver deciso di sottoporti al nostro terzo grado. Iniziamo subito con la prima domanda.

Parlaci di te, della tua vita e dei sogni –Chiara
Sono così tante cose insieme cha a volte mi confondo pure io. Ho la fortuna di avere un lavoro molto bello, in continuo movimento, dove creatività e rigore vanno a braccetto, e questo mi salva dal rischio di essere  solo una delle due cose. Non ho sogni particolari.  Spero il meglio per i miei figli, questo sì,  ma per il resto va bene così.


Cosa ispira maggiormente i tuoi romanzi? –Chiara-
La vita, direi. Io sono una di quelle persone che fissano gli altri e si inventano background. Vedo due persone sedute a un tavolino, noto  che non si parlano e cerco di immaginarmi il perché. E ascolto. Ascolto  tutto e tutti. 

Come mai questo passaggio dal genere fantasy ad uno young adult umoristico? –Andrea-
In realtà non c'è stato un vero passaggio, Albion è una storia con una certa dose di ironia. I personaggi di Dante e di Deacon per esempio sono gemellati.  In entrambi i libri c'è una specie di realismo magico. Se devo trovare delle differenze, sono nello stile.  La Prima Cosa Bella ha permesso una sperimentazione maggiore. In Albion c'è più rigore.  Ma credo che questo fosse implicito nel fatto che La Prima Cosa Bella è una storia in prima persona con un solo punto di vista, e Albion invece una storia in terza persona con cinque punti di vista. 


Quanto e cosa c'è di te nei tuoi personaggi e nelle loro storie? –Andrea-
La Prima Cosa Bella è una autobiografia romanzata, quindi in quel caso c'è davvero tantissimo. In Albion c'è un mio modo di vedere il mondo, e tutti i valori in cui credo. È sempre farina di quel sacco, insomma.

Qual è stata la prima cosa che ha ispirato il tuo romanzo fantasy Albion? –Andrea-
Pensavo a una fan-fiction su Merlin (la serie BBC), e un giorno mi capitò in mano una graphic novel, intitolata  Camelot 3000. E mi ricordai che, secondo la leggenda,  Artù rinasce nel momento del bisogno. Così a occhio, questo è per tanti il Momento del Bisogno. Ed ecco che è nata una storia sui cavalieri che rinascono ai giorni nostri.

Se dovessi scegliere un romanzo classico, quale sarebbe? –Marika-
David Copperfield. Senza pensarci.

Sei scaramantica? Se si, hai qualche particolare rito? –Marika-
Direi di no. Ho dei rituali però. Per esempio finisco un libro e me lo appoggio in testa e dico ad alta voce 'finito'. L'ho sempre fatto. Non mi ricordo perché ho iniziato, e non saprei dirti perché continuo a farlo.


Se fossi un personaggio Marvel o DC, chi saresti? Quale sarebbe il tuo superpotere? –Marika
Sarei Scarlet Witch, che cambia la realtà (il sogno segreto di quelli che scrivono)  e nell'universo DC farei in modo di entrare nel corpo delle Lanterne Verdi. 

Credi che in Italia il genere fantasy e relativi sottogeneri possa decollare come in America o rimarrà sempre una lettura di nicchia? –Eilan-
Il fantasy  italiano è stato un genere alto-vendente all'epoca dell'esordio della Troisi con le copertine di Barbieri. Ma uno dei problemi,  in Italia,  è che l'editoria manca di fantasia e di iniziativa. All'epoca, tutti i competitor tentarono di ripetere il fenomeno Troisi, reclutando scrittori bambini, bruciandone di fatto la carriera. Perché se lanci la gente senza paracadute, poco ma sicuro che si sfracella al suolo. L'ultimo decennio ha confermato la tendenza ad andare sul sicuro. Per non prendere rischi, gli editori hanno investito su opere clone di storie d'oltreoceano. Storie alla Twilight, per capirci, oppure alla Hunger Games. Se oggi è opinione diffusa che il fanatsy italiano non vale nulla ( anche tra i lettori di Fantasy) è perché nella maggior parte dei casi gli editori non hanno selezionato cose di valore. Ma solo storie che assomigliavano ad altre storie.  Questo naturalmente non vale sempre  e non vale per tutti. Tra i pubblicati dalle CE ci sono autori italiani che io stimo moltissimo come la De Winter, Falconi e Dimitri e ho sentito parlare molto bene anche di Tarenzi e della Randall. E se ci pensi nessuno di questi autori scrive cose che 'assomigliano' ad altre cose. Significa che il fantasy italiano esiste. E vale.

I grandi editori italiani puntano sul chick lit, il romance e il thriller perché nel nostro paese rappresentano i generi maggiormente letti e di conseguenza i più venduti. Tu li leggi? E perché, secondo te, l’italiano medio predilige proprio queste letture? –Eilan-

Non li leggo ma sì, credo che puntarci sia un altro modo di andare sul sicuro. E a differenza del fantastico per il genere chick lit e per il genere triller lo scouting  funziona meglio. Vengono scovate e promosse opere che ben rappresentano il genere, con alcuni ottimi spunti di innovazione.
Il libro della Giusti, per esempio, secondo me compie una meravigliosa rivoluzione dall'interno, perché pur rispettando i canoni del genere, insinua una sofferenza e uno spessore emotivo che rendono l'esperienza di lettura importante, anche per chi (come me) non divora questo genere di libri. 

Tra poco vedrai la tua nuova creatura di carta nelle migliori librerie. Cosa si prova quando si realizza un sogno? –Eilan-

Steve Jobs diceva che si passa la vita a tracciare puntini sulla carta, poi alla fine si uniscono e si guarda il disegno che è venuto fuori. Ecco. L'occasione capitata alla Prima Cosa Bella è un puntino su questo foglio. Contribuirà a un disegno, ma se sarà o meno un bel disegno te lo posso dire solo alla fine. Quindi risentiamoci per allora, Eilan, quando i puntini saranno tanti e il disegno sarà più chiaro. Ti offrirò una tazza di te e riparleremo insieme di cosa è stata la scrittura per noi due.



Ringraziamo con tantissimo affetto la nostra autrice Bianca Dante Marconero e le auguriamo il successo che merita e un futuro tra i pilastri del mondo letterario contemporaneo. Se qualcuno lo merita, questa è proprio lei.



Evelyn Disegnatrice e Fumettista Lavori Attualmente Evelyn mette a disposizione la sua arte per creare cover e-book su ric...

Evelyn

Disegnatrice e Fumettista




Lavori
Attualmente Evelyn mette a disposizione la sua arte per creare cover e-book su richiesta degli scrittori e prossimamente anche Book-trailer che troverete su Youtube. Per vedere i suoi lavori, ritratti e varie collaborazioni, potete visitare la sua pagina ufficiale di Facebook e sbirciare il canale Youtube dove la disegnatrice ha inserito due sue graphic novel, L’incubo di Biancaneve e Stella. Potrete trovare, sempre nel suo canale, anche videoclip musicali e poesie illustrate da lei.


Ritratto: Monica Bellucci
Ritratto: Alessandra Amoroso




Ritratto: Kristen Stewart


















I pensieri dell'artista

Posso definirmi un'artista a tempo pieno! Per anni ho fatto conciliare il disegno con altri impegni, spesso mettendolo in secondo piano ma ora non più! Ho fatto studi che c'entravano poco o nulla con l'arte, a scuola riempivo libri e quaderni di scarabocchi. Ho fatto vari lavoretti e un pò mi manca lavorare ma ora sono felicissima di potermi dedicare completamente al disegno! Ho sempre saputo che fare l'artista fosse la mia strada. I miei genitori credono nei miei sogni e mi sostengono. So di avere tanto da imparare e migliorare. E l'arte mi regala quotidianamente tante soddisfazioni!!!

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Attraverso l'arte riesco a mantenere e ad esprimere quel lato da bambina che ho ancora, fortunatamente, nonostante il tempo che passa!... L'arte è magia!

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Sì, Evelyn è il mio vero nome.
No, non ho i capelli rosa. O meglio, non ancora...

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"Che tecnica usi per disegnare?"
Solitamente uso: matita 2B, carboncino a matita e penna nera, quindi il disegno è realizzato manualmente, in modo tradizionale; poi, per colorare il disegno, uso il computer 

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Nel disegno sento che io ho "qualcosa da dire", di inedito e originale.
Infatti secondo me è importantissimo che un artista riesca sempre ad aggiungere un proprio tocco personale che lo distingue dagli altri. 


Biografia

Sono un'artista autodidatta di 23 anni, nata in Sicilia in una famiglia di artisti, ma vivo al Nord. Ho iniziato a 3 anni a disegnare e inventare storie ispirandomi ai cartoni animati. Dopo aver scoperto il mondo dei fumetti, a 10 anni ho cominciato a crearne di miei. Durante tutto il mio percorso scolastico fino al diploma ricevevo spesso richieste per fare disegni: una professoressa ha voluto mettere un mio fumetto su una poesia di Spoon River in una mostra scolastica; un'altra mi ha fatto fare dei disegni natalizi per un asilo. A 16 anni ho partecipato al Twilight saga fandom contest nella categoria fan art e la mia opera è stata esposta al Teatro Palladium di Roma. Nello stesso periodo, alcuni disegni miei sono stati pubblicati anche nella posta di Lupo Alberto di Silver. Per disegnare mi ispiro al mondo degli anime e dei manga ma anche a quello delle pubblicità di moda, della musica e ai cartoni animati Disney. L'anno scorso ho iniziato a pubblicare su YouTube e sui social network i miei disegni e video.

Alcuni video dei lavori pubblicati su Youtube: 

Tutorial Rihanna make up

Poesie di Ivano Bersini


Contatti
Ritratto di: Ariana Grande

Pagina Facebook artista: EvelynArtworks
Canale Youtube: Eve91virgo
Instagram e Twitter: @EvelynArtworks

Il profumo del Sud di Linda Bertasi Da oggi disponibile anche in ebook!!! Titolo: Il profumo del Sud Autore: Linda Ber...


Il profumo del Sud
di

Linda Bertasi

Da oggi disponibile anche in ebook!!!

Titolo: Il profumo del Sud
Autore: Linda Bertasi
Pag.: 233 (formato cartaceo)
Anno: 2013
Genere: romance storico
Editore: Butterfly Edizioni
Ebook disponibile su: Amazon 
Prezzo ebook: 1,99 
Cartaceo disponibile su: Amazon Ibs
Prezzo cartaceo: 11,99


Trama
Luglio 1858. Un piroscafo prende il largo dal porto di Genova verso il Nuovo Mondo. Sul ponte, Anita vede la terraferma allontanarsi e, con essa, tutto il suo passato: una famiglia alla quale credeva di appartenere, i suoi affetti, una scomoda verità. A condividere il viaggio con lei, la matura Margherita e il suo protetto, il seducente Justin Henderson. Giunti in America, Margherita convince Anita ad essere sua ospite per qualche tempo, nella sua dimora a Montgomery. La ragazza accetta, sicura di dover ripartire al più presto. A farle cambiare idea saranno le bianche colline del Sud e un tormentato amore più forte delle sue paure. All’orizzonte, l’ombra oscura della guerra civile.
Linda Bertasi scrive un romanzo che dell’Ottocento ha il sapore, un romanzo nel quale la Storia non è semplice sfondo ma protagonista attiva della vicenda. Narrativamente impeccabile, emotivamente travolgente, Il profumo del sud è una storia di passione: quella per la terra alla quale sentiamo di appartenere e quella per la persona che siamo destinati ad amare.

QUALIFICA DI MERITO COME ‘AUTORE COMMENDEVOLE’ AL VII PREMIO LETTERARIO EUROPEO ‘MASSA CITTA' FIABESCA DI MARMO E MARE’

Booktrailer per voi




Prologo in anteprima

La ‘Lanterna’ spiccava sul porto di Genova in tutti i suoi centodiciassette metri.
  Aguzzò la vista. Eccoli: i due grifoni che reggevano lo scudo con l’insegna di San Giorgio, una croce rossa in campo bianco, la coda e le ali alte, quasi a sfiorare la corona che li sormontava, rigorosamente chiusa, simbolo tangibile di sovranità.
  Sulla banchina, di fronte a lui, qualche parente venuto a tendere l’ultimo flebile legame con famigliari emigranti, ansiosi di lasciarsi la penisola alle spalle e di approdare su terre più fortunate e rigogliose. Ansiosi di raggiungere il Nuovo Mondo, emblema di speranza e di futuro in quegli anni burrascosi.
  Sorrise della loro ingenuità, spostando lo sguardo dai nastri colorati, tesi sino alla nave, ai pochi passeggeri addossati sul ponte di quel piroscafo a vapore, più simile a un brigantino che a un transatlantico. Alzò gli occhi, osservando l’alberatura, il fumaiolo alto e stretto che s’innalzava verso il cielo azzurro. Sarebbe stata una traversata lunga e piuttosto scomoda. Fece un rapido calcolo dei passeggeri imbarcati: una trentina senza contare l’equipaggio, per lo più emigranti tricolori.
  Ed ecco i nastri tendersi sempre più, si stava muovendo. Le grida di un paio di ragazzini alla sua destra lo distolsero. Lanciò uno sguardo infastidito nella loro direzione e la vide addossata alla ringhiera di legno, la presa ferrea, le dita livide. Fissava un punto imprecisato tra le acque, gli occhi alla spasmodica ricerca della chiglia. In altre circostanze avrebbe sorriso di quella giovane donna ombrosa. Le femmine avevano una propensione per il dramma che rasentava l’illogico, ma c’era qualcosa in lei, qualcosa d’insolito. Nessun nastro teso verso la banchina, nessun famigliare o amico, nessun servitore.
  I suoi capelli furono i primi a colpirlo: una folta chioma sbarazzina, preda della brezza leggera. Boccoli di un castano incendiato s’inanellavano sulle spalle, celate da un lungo mantello scuro. Sotto quel sole mattutino, parevano catturarne i raggi imprigionandoli tra le ciocche ondeggianti. Distava non più di cinque metri da lui. Respirava a intermittenza e, ogni volta, il petto si sollevava, mostrando la generosità delle sue curve. Indugiò sui fianchi sottili, sulla vita sinuosa, immaginando le lunghe gambe flessuose intrappolate nella crinolina.
  Un brivido lo sorprese, mentre fantasticava su quel corpo invitante, su quella donna pudica. Amava quel genere di femmine. Nascondevano, sotto la timida scorza, un animo succoso e ardente.
  Un alito di vento s’insinuò sotto il mantello, scoprendole la spalla. Lei si volse, trattenendo la stoffa, castigandola con l’imposizione della mano inguantata. Fu allora che lui scorse i suoi occhi scuri, profondi: due perle d’inchiostro su una pergamena d’alabastro. E lì, tra le lunghe ciglia nere, qualche stilla disegnava un percorso insolito. Un tortuoso tracciato che moriva sulle labbra piene: due pesche setose da mordere seduta stante.
  Piangeva in silenzio, lasciava scorrere quella muta emozione senza porvi freno, senza trattenerla. Quella visione lo stregò, più ammaliante che qualsiasi sguardo, corpetto o crinolina.
  E poi la nave ondeggiò, la banchina dinanzi che si riduceva. La misteriosa sconosciuta si staccò dalla ringhiera, diretta a poppa, verso di lui. S’incamminò e il suo incedere lo ammaliò, passi lenti, cadenzati, una sorta di danza. La donna incrociò il suo sguardo per una frazione di secondo, poi lo distolse con nonchalance.
  Lui restò a contemplare la banchina, mentre un profumo di fragole e gelsomino gli solleticava le narici. Fu in quell’istante che scorse la carrozza arrestarsi in una nuvola di polvere. La portiera recante uno stemma giallo-oro che si apriva con impeto e un giovane che correva a perdifiato tra marinai, nastri strappati e volti curiosi. Lo sconosciuto si scagliò verso la nave, quasi volesse afferrarla, strattonarla, costringerla a invertire la rotta. Un grido uscì dalla sua bocca. Un nome in balìa dei venti: ‘Anita’.
  Le sillabe si persero tra le onde increspate dallo scafo. La ‘Lanterna’ che rimpiccioliva, l’aristocratico vociante ridotto a una muta macchia indistinta e quell’essenza di fragole e gelsomino ancora nell’aria.


Biografia autrice


LINDA BERTASI nasce nel 1978.
Appassionata di storia e letteratura inglese, sviluppa sin dalla tenera età una spiccata predisposizione per le materie umanistiche.
Nel Gennaio 2010, pubblica il romance contemporaneo “Destino di un amore” (La Caravella Editrice), cui fa seguito nel Febbraio 2011 il paranormal-romance “Il rifugio – Un amore senza tempo” (La Caravella Editrice) che le vale, nel 2012, la Medaglia d'Argento al XXIII Premio Letterario 'Valle Senio'.
Nel Maggio 2013, pubblica il romance storico “Il profumo del sud” (Butterfly Edizioni) che le vale la qualifica con merito di 'Autore commendevole' al VII Premio Letterario Europeo 'Massa città fiabesca'.
Sempre nel 2013, ha curato diverse prefazioni per i romanzi di Emanuela Rocca e Laura Bellini.
Dal Febbraio 2013, gestisce il suo blog Linda Bertasi Blog dove da ampio spazio agli emergenti con segnalazioni, interviste e recensioni GRATUITE.
Dall'ottobre 2014 è membro dell'associazione EWWA . 
Gestisce assieme all'amica e collega Laura Bellini anche il blog "Impronte d'autrici".
Scrive sul web-magazine Io Come Autore dove cura personalmente la rubrica "Il romanzo Classico".
Collabora con le case editrici "Agenzia Letteria Jo March" e con "Faust Edizioni", con il blog letterario "Destinazione Libri".
Proprietaria di una piccola realtà commerciale nella provincia di Ferrara, vive assieme al marito e alla figlia.

Pagina AutriceLinda Bertasi



Recensione del romanzo


Questo è un romanzo fuori dalle righe e dai quadretti… è uno storico che ha molto da dare e da dire ai lettori. Ci sono vari aspetti che vengono approfonditi e che scavano nell’animo umano per mostrarne pregi e difetti: l’amore; la schiavitù; la profondità dei sentimenti fino all’esagerazione; la mostruosità di alcuni esseri umani e l’onestà di altri. Diciamo che c’è una gamma di colori pronta per accogliere chiunque voglia leggere un romanzo che non rimane in superficie, ma che cerca di scavare in profondità e dare una visione della vita che è anche un messaggio puro di umanità. Appena ho concluso la lettura mi è venuta in mente una parola per descriverlo: graffiante! Ero sola, su un asciugamano enorme, di fronte a una distesa di mare calmo, e sentivo un grande vuoto dentro, perché la conclusione mi aveva lasciata a bocca aperta. Mai avrei immaginato un finale simile, anche se in qualche modo nel mio cuore avrei potuto capire la verità durante la lettura, ma ero troppo coinvolta per poter pensare lucidamente. Ci sono romanzi che non si dimenticano, sia per i messaggi che lanciano, che per il modo in cui sono scritti, questo “nel bene e nel male” è uno di questi.
Lo stile dell’autrice è curato e attento. Stiamo parlando di uno storico e non è semplice creare un romanzo che sia anche immerso nel suo tempo, oltre che innovativo. Trovo molto difficile la stesura di un testo ambientato nel passato, sia per il fatto che bisogna curare ogni particolare e non tralasciare nulla – dalla mentalità dell’epoca, ai piccoli accorgimenti come il cibo, il vestiario ecc. – e anche per il fatto che sia necessario far ruotare il tutto intorno a un’idea nuova, o quantomeno che cerchi di apportare elementi originali per poter attrarre il lettore appassionato del genere. Linda Bertasi è riuscita nell’intento di proporre una storia che non è un romance in senso stretto, ma che ha elementi romantici che riescono a far commuovere e addirittura piangere per l’intensità con cui riescono ad attrarre un lettore. Ci sono alcuni cliché del romance che non vengono seguiti, ma non per questo il romanzo è da penalizzare, tutt’altro, mi limito a considerarlo qualcosa di più che un semplice romance da leggere sotto l’ombrellone per passare qualche ora col sorriso sulle labbra.
Insomma, se cercate una lettura che impegni cuore e mente, sono sicura che Il profumo del sud possa fare al caso vostro.
Sto parlando di un romanzo particolare e fin qui ci siamo capiti, ma perché? Non posso svelarvi i retroscena, altrimenti vi farei spoiler e detesto far scoprire una storia quando questa vale la pena di essere letta e gustata in tutti i suoi aspetti, perciò vi dico con tutta l’onestà intellettuale di cui sono capace che in questo testo troverete una dura lotta sociale che alcuni esseri umani portavano avanti strenuamente per la libertà e la dignità degli altri loro simili: di donne, di neri, parliamo quindi di persone emarginate che cercano di emergere e lo fanno con tutte le loro forze, anche sbagliando, commettendo errori che possono essere fatali.
L’ambientazione è quella del 1858, potete leggerlo dalla trama. La protagonista di questo storico si lascia alle spalle un mondo conosciuto, per andare oltre, in una nuova terra che la accoglie ma che le mostra anche quanto la vita possa essere dura. Sì, possiamo avere un nome diverso, possiamo crearci un mondo congeniale in cui vivere, ma prima o poi arriva un uragano a colpire le nostre vite che ci fa rendere conto di non essere soli, che gli altri soffrono, che siamo responsabili per il prossimo anche se non vogliamo esserlo e che possiamo fare tanto per noi stessi e per le persone che amiamo anche quando sembra che non è così. E quando arriva l’amore… è possibile dire di no? È possibile imporci alle scelte dell’amato anche quando non le capiamo? Vi posso assicurare che se siete insicuri riguardo a quello che potrebbe essere o significare l’amore, questo romanzo vi aiuterà a capirlo. Vi aprirà gli occhi e farà stringere il cuore… alla fine direte: “Ho capito cosa significa amare davvero”. Il finale non è per nulla scontato, quindi quando inizierete a leggerlo, permettete al testo di farvi sorprendere, perché ne rimarrete affascinati. Ripeto: “nel bene e nel male”, perché ci saranno momenti che vi faranno soffrire, vi faranno piangere e anche chiedervi: “oddio, ma devo davvero andare avanti? Non ce la faccio”. Non certo perché il romanzo è noioso, anzi, è incalzante, ma perché vi ritroverete troppo coinvolti da ogni evento e soffrirete con i personaggi ogni loro sorriso e ogni loro pianto.
Non chiamarmi Amore! Non sporcare questa parola! Amare è invecchiare insieme, è addormentarti tutte le notti accanto alla tua compagna, non rincorrere pericolosi ideali.

Questo libro è disponibile da poco anche in ebook a un prezzo bassissimo, perciò provate a leggerlo… non ve ne pentirete!

GIUDIZIO COMPLESSIVO:

In attesa della pubblicazione del romanzo "Il mio lieto fine" ho deciso di offrirvi la possibilità di vincere una copia digit...


In attesa della pubblicazione del romanzo "Il mio lieto fine" ho deciso di offrirvi la possibilità di vincere una copia digitale da gustare in anteprima.
Questa volta sarà davvero semplicissimo partecipare. Per scoprire come, vi rimando al mio articolo nel sito ufficiale di Eilan Moon qui: CONTEST IL MIO LIETO FINE

Vi lascio con la cover e la sinossi di questa nuova storia.



Le favole, dove la principessa si imbatteva nel proprio principe azzurro, non erano mai state adatte a me, io vivevo con i piedi ben saldi a terra. Ero una ribelle e facevo ciò che preferivo, senza pormi troppi problemi, e il più delle volte non ascoltavo la testa, ma solo l’istinto, facendomi finire in casini assurdi da cui riaffioravo con difficoltà. Le favole erano adatte alle bambine, non a me. Ormai ero cresciuta e non credevo più alla fiabe con il lieto fine, anche se ancora le sognavo. Però Christian sembrava davvero il mio principe azzurro.
Serena è un agente letterario di Milano. Si sente realizzata e ama il proprio lavoro. Quando sulla sua strada si incroceranno i destini di Christian e Nicola, la vita di Serena cambierà. Lei, che non aveva mai cercato di piacere a nessuno e che era sempre stata se stessa, si ritroverà a indossare una maschera per piacere al proprio principe azzurro. Ma Serena ha davvero bisogno del principe azzurro o piuttosto dell’indomabile pirata?

La vera storia di una ragazza che non credeva di poter essere una principessa.





Come alcune di voi già sanno, è on line il mio nuovo sito web. Questo blog si sta trasformando in un angolo collettivo, gestito da me e da...


Come alcune di voi già sanno, è on line il mio nuovo sito web. Questo blog si sta trasformando in un angolo collettivo, gestito da me e da altre grandi lettrici, per condividere con voi la passione per i libri. Se volete leggere gli estratti dei miei romanzi, le novità e scoprire le nuove uscite di Eilan Moon dovrete passare da: EILAN MOON

Per commentare potrete utilizzare direttamente il vostro account facebook, twitter, amazon, blogger o wordpress oppure anche solo la vostra mail.
Per condividere i singoli post c'è una piccola finestrella a destra dello schermo con un cuoricino, vi basterà aprirla per trovare i badge di condivisione.

Vi consiglio di visitare questa pagina: BRANI ED ESTRATTI dove troverete i brani, anche inediti, dei miei romanzi. In alto nella pagina ci sono le etichette per scegliere il romanzo di cui visualizzare gli estratti: semplice no?

Insomma, se ancora non l'avete capito, il mio nuovo regno è quello e vi aspetto a braccia aperte con i vostri commenti e le vostre condivisioni, perché siete voi lettrici l'anima degli autori!


Tutta colpa del mare  (e anche un po’di un mojito) Oggi vi presento una petizione a cui tengo molto e vorrei che tutti partecipa...


Tutta colpa del mare 
(e anche un po’di un mojito)


Oggi vi presento una petizione a cui tengo molto e vorrei che tutti partecipaste numerosi proprio per dimostrare che noi italiani amiamo i nostri scrittori e i talenti nostrani. Per Chiara Parenti e il suo romanzo breve made in Rizzoli Youfeel è stata aperta una petizione il 2 ottobre, e nonostante il successo di vendite che questa autrice ha avuto, non sembra aver attirato i tanti mila lettori che ha ampiamente meritato.
Vi invito a leggerla, se non l’avete fatto, e a fermare la petizione per portare Chiara in tutte le librerie italiane concretamente. È un’autrice che ha scritto una storia ironica e frizzante; semplice e diretta. Parliamo infatti di racconti romantici da viaggio da divorare in poche ore. Abbiamo bisogno di scrittori che ci fanno sognare e le nostre case editrici devono capirlo. 
Vi chiedo anche un aiuto. Divulgatela se potete! Fatela girare! Il passaparola aiuta tantissimo i nostri autori e può portarli al successo.
Vi lascio il link qui: Petizione Chiara Parenti


Nel caso voleste aiutare a diffondere l’evento, vi rimando alla pagina facebook, dove ci sono tutte le indicazioni per firmare la petizione. Non basta un “mi piace”, si deve compilare un’apposita scheda con i dati. Mi raccomando, conto su di voi, invitate i vostri amici e condividete nei vostri blog!
Evento facebook: Qui


Titolo: Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito)
Autrice: Chiara Parenti
Anno di pubblicazione: 2014
Genere: romance ironico
Link di acquisto: Amazon InMondadori Ibs

TRAMA

La vita di Maia Marini procede a vele spiegate verso la felicità: un fidanzato appartenente a una prestigiosa famiglia, un lavoro presso una delle più rinomate agenzie di comunicazione di Milano, tre amiche splendide con cui trascorrere il weekend per festeggiare l’addio al nubilato di Diana, la futura cognata! Peccato che la meta prescelta sia la Versilia, dove Maia ha passato le vacanze fino all’estate dei 16 anni. Ritornare nei luoghi in cui ha lasciato il cuore e rivedere Marco, il primo amore, la manda in tilt. Così decide che qualche mojito non potrà farle male… e anzi l’aiuterà. Il mattino dopo, però, Maia non ricorda niente. Non ha idea di cosa abbia combinato durante quel folle venerdì notte. In compenso, però, lo sanno i suoi 768 amici di Facebook. Cercando di ricucire una situazione compromettente e compromessa in ogni settore della sua vita, Maia si troverà a porsi una domanda fondamentale: e se invece che la fine di tutto, fosse solo un nuovo inizio? Perché se è vero che l'alcol fa fare pazzie, è altrettanto vero che a volte aiuta a fare la cosa giusta!


Mood: Ironico - YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.


LA MIA OPINIONE

Per chi non conoscesse Chiara Parenti e il suo romanzo, vi lascio le mie impressioni sul racconto lungo di questa autrice. Tutta colpa del mare (e anche un po’ di un mojito) è una storia molto divertente. Mira a strapparvi sorrisi facili, a creare situazioni ridicole che sapranno farvi trascorrere alcune ore col sorriso sulle labbra. Quanti di noi hanno avuto problemi con i futuri suoceri? Quanti con vecchi amori che non riescono a dimenticare? Chiara ripropone in maniera frizzante, con uno stile godibile e fresco, giovanile, delle tematiche vicine a ogni persona, ma allo stesso tempo lo fa creando delle situazioni un po’ assurde e un po’ fuori dagli schemi.
Un romance che si rispetti deve avere varie caratteristiche e, per quanto mi riguarda, questo testo ha. A partire dalla trama interessante, semplice ma attraente; simpatici avvenimenti che ti fanno pensare: “è assurdo, no! Sì! Dai”; un finale dolce e romantico che vale tutte le pene che si leggono nella storia. Non c’è sesso, a dimostrazione che non è solo quello che può creare un buon romanzo (parla una che non disdegna gli erotici, ma che ha amato il romanzo della Parenti). 
Strutturare un racconto è ancora più difficile che seguire la trama di un romanzo lungo, perché comporta dei limiti di spazio e spesso quindi anche d'argomentazione. Quando ho affrontato questa lettura, mi aspettavo comunque di trovare dei difetti, proprio perché abituata a vedere autori italiani alle prese con le difficoltà oggettive che i limiti di spazio danno, ma Chiara ha saputo gestire bene la narrazione per creare un racconto fresco che consiglio a tutti. Non ha fatto pesare per nulla la brevità del suo testo, anzi... è stata un punto di forza da sfruttare per poter colpire il suo lettore con le situazioni ironiche che ha creato . 
Potreste non essere amanti del genere. Abbiamo una continua ironia, ma mai forzata, che potrebbe non essere nei vostri gusti, e una storia d'amore che torna a bussare nel cuore della nostra protagonista in modo dolce e non invasivo. Potrebbe certo non essere la storia che fa per voi, se non siete delle romanticone e non amate sognare l'amore vero come delle adolescenti, ma è indubbio che Chiara Parenti sa scrivere e sa farlo molto bene. Perciò io le darei una chance e per questo firmerei anche la petizione! A chi lo fa darò un bacione enorme. Ahahah! Giuro che non si tratta di ricatto. 
Devo ammettere che il romanzo della Parenti è stata una boccata d'aria fresca, soprattutto per lo stile dell'autrice. Il panorama italiano vede autori emergenti che hanno ancora problemi a gestire dialoghi e prosa, perché spesso scrivono con ingenuità, non consapevoli di ciò che mettono sulla carta e la maturità con cui lo fanno. Si pensa che scrivere sia semplicemente scrivere, ma non è così, anzi... per creare una buona storia si deve studiare e per studiare si deve imparare. In poche parole, si deve leggere! A un lettore vorace non sfugge il fatto che un autore pecchi di alcuni motivetti per nulla originali, frasi superflue, scene illogiche, momenti assolutamente fuori contesto. Chiara si salva da questi inciampi e crea una storia molto bella, dai toni teneri e simpatici. Perciò trova il mio giudizio assolutamente positivo.

Date un'occhiata per farvi un'ideaBooktrailer


GIUDIZIO COMPLESSIVO:



TITOLO: SPACEBORNE MARINES-MINACCIA AUTORE: Paul J. Horten EDITORE: Genesis pushing PREZZO: 3,90 DATA DI PUBBLICAZIONE: 30 set...



TITOLO:SPACEBORNE MARINES-MINACCIA
AUTORE: Paul J. Horten
EDITORE: Genesis pushing
PREZZO: 3,90
DATA DI PUBBLICAZIONE: 30 settembre

La Federazione Terrestre ormai ha mille anni ed è riuscita a espandersi incontrastata grazie alla sua superiore tecnologia. Avanguardia di ogni invasione sono gli Spaceborne Marines, truppe d’élite che combattono a bordo di imponenti esoscheletri corazzati. Ed è proprio a un ufficiale dei Marines, il tenente Dexter Dax, che viene affidata una rischiosa missione di ricognizione su Erya – uno dei pianeti esterni alla Federazione – con cui si é perso improvvisamente ogni tipo di collegamento. Accompagnato dal tenente del Servizio Scientifico della Flotta Stellare Daria Yx, Dax scoprirà la sconvolgente realtà che si cela su Erya e il pericolo mortale che minaccia l’intera Federazione.

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