Il profumo del Sud di Linda Bertasi Da oggi disponibile anche in ebook!!! Titolo: Il profumo del Sud Autore: Linda Ber...

Il profumo del sud di Linda Bertasi


Il profumo del Sud
di

Linda Bertasi

Da oggi disponibile anche in ebook!!!

Titolo: Il profumo del Sud
Autore: Linda Bertasi
Pag.: 233 (formato cartaceo)
Anno: 2013
Genere: romance storico
Editore: Butterfly Edizioni
Ebook disponibile su: Amazon 
Prezzo ebook: 1,99 
Cartaceo disponibile su: Amazon Ibs
Prezzo cartaceo: 11,99


Trama
Luglio 1858. Un piroscafo prende il largo dal porto di Genova verso il Nuovo Mondo. Sul ponte, Anita vede la terraferma allontanarsi e, con essa, tutto il suo passato: una famiglia alla quale credeva di appartenere, i suoi affetti, una scomoda verità. A condividere il viaggio con lei, la matura Margherita e il suo protetto, il seducente Justin Henderson. Giunti in America, Margherita convince Anita ad essere sua ospite per qualche tempo, nella sua dimora a Montgomery. La ragazza accetta, sicura di dover ripartire al più presto. A farle cambiare idea saranno le bianche colline del Sud e un tormentato amore più forte delle sue paure. All’orizzonte, l’ombra oscura della guerra civile.
Linda Bertasi scrive un romanzo che dell’Ottocento ha il sapore, un romanzo nel quale la Storia non è semplice sfondo ma protagonista attiva della vicenda. Narrativamente impeccabile, emotivamente travolgente, Il profumo del sud è una storia di passione: quella per la terra alla quale sentiamo di appartenere e quella per la persona che siamo destinati ad amare.

QUALIFICA DI MERITO COME ‘AUTORE COMMENDEVOLE’ AL VII PREMIO LETTERARIO EUROPEO ‘MASSA CITTA' FIABESCA DI MARMO E MARE’

Booktrailer per voi




Prologo in anteprima

La ‘Lanterna’ spiccava sul porto di Genova in tutti i suoi centodiciassette metri.
  Aguzzò la vista. Eccoli: i due grifoni che reggevano lo scudo con l’insegna di San Giorgio, una croce rossa in campo bianco, la coda e le ali alte, quasi a sfiorare la corona che li sormontava, rigorosamente chiusa, simbolo tangibile di sovranità.
  Sulla banchina, di fronte a lui, qualche parente venuto a tendere l’ultimo flebile legame con famigliari emigranti, ansiosi di lasciarsi la penisola alle spalle e di approdare su terre più fortunate e rigogliose. Ansiosi di raggiungere il Nuovo Mondo, emblema di speranza e di futuro in quegli anni burrascosi.
  Sorrise della loro ingenuità, spostando lo sguardo dai nastri colorati, tesi sino alla nave, ai pochi passeggeri addossati sul ponte di quel piroscafo a vapore, più simile a un brigantino che a un transatlantico. Alzò gli occhi, osservando l’alberatura, il fumaiolo alto e stretto che s’innalzava verso il cielo azzurro. Sarebbe stata una traversata lunga e piuttosto scomoda. Fece un rapido calcolo dei passeggeri imbarcati: una trentina senza contare l’equipaggio, per lo più emigranti tricolori.
  Ed ecco i nastri tendersi sempre più, si stava muovendo. Le grida di un paio di ragazzini alla sua destra lo distolsero. Lanciò uno sguardo infastidito nella loro direzione e la vide addossata alla ringhiera di legno, la presa ferrea, le dita livide. Fissava un punto imprecisato tra le acque, gli occhi alla spasmodica ricerca della chiglia. In altre circostanze avrebbe sorriso di quella giovane donna ombrosa. Le femmine avevano una propensione per il dramma che rasentava l’illogico, ma c’era qualcosa in lei, qualcosa d’insolito. Nessun nastro teso verso la banchina, nessun famigliare o amico, nessun servitore.
  I suoi capelli furono i primi a colpirlo: una folta chioma sbarazzina, preda della brezza leggera. Boccoli di un castano incendiato s’inanellavano sulle spalle, celate da un lungo mantello scuro. Sotto quel sole mattutino, parevano catturarne i raggi imprigionandoli tra le ciocche ondeggianti. Distava non più di cinque metri da lui. Respirava a intermittenza e, ogni volta, il petto si sollevava, mostrando la generosità delle sue curve. Indugiò sui fianchi sottili, sulla vita sinuosa, immaginando le lunghe gambe flessuose intrappolate nella crinolina.
  Un brivido lo sorprese, mentre fantasticava su quel corpo invitante, su quella donna pudica. Amava quel genere di femmine. Nascondevano, sotto la timida scorza, un animo succoso e ardente.
  Un alito di vento s’insinuò sotto il mantello, scoprendole la spalla. Lei si volse, trattenendo la stoffa, castigandola con l’imposizione della mano inguantata. Fu allora che lui scorse i suoi occhi scuri, profondi: due perle d’inchiostro su una pergamena d’alabastro. E lì, tra le lunghe ciglia nere, qualche stilla disegnava un percorso insolito. Un tortuoso tracciato che moriva sulle labbra piene: due pesche setose da mordere seduta stante.
  Piangeva in silenzio, lasciava scorrere quella muta emozione senza porvi freno, senza trattenerla. Quella visione lo stregò, più ammaliante che qualsiasi sguardo, corpetto o crinolina.
  E poi la nave ondeggiò, la banchina dinanzi che si riduceva. La misteriosa sconosciuta si staccò dalla ringhiera, diretta a poppa, verso di lui. S’incamminò e il suo incedere lo ammaliò, passi lenti, cadenzati, una sorta di danza. La donna incrociò il suo sguardo per una frazione di secondo, poi lo distolse con nonchalance.
  Lui restò a contemplare la banchina, mentre un profumo di fragole e gelsomino gli solleticava le narici. Fu in quell’istante che scorse la carrozza arrestarsi in una nuvola di polvere. La portiera recante uno stemma giallo-oro che si apriva con impeto e un giovane che correva a perdifiato tra marinai, nastri strappati e volti curiosi. Lo sconosciuto si scagliò verso la nave, quasi volesse afferrarla, strattonarla, costringerla a invertire la rotta. Un grido uscì dalla sua bocca. Un nome in balìa dei venti: ‘Anita’.
  Le sillabe si persero tra le onde increspate dallo scafo. La ‘Lanterna’ che rimpiccioliva, l’aristocratico vociante ridotto a una muta macchia indistinta e quell’essenza di fragole e gelsomino ancora nell’aria.


Biografia autrice


LINDA BERTASI nasce nel 1978.
Appassionata di storia e letteratura inglese, sviluppa sin dalla tenera età una spiccata predisposizione per le materie umanistiche.
Nel Gennaio 2010, pubblica il romance contemporaneo “Destino di un amore” (La Caravella Editrice), cui fa seguito nel Febbraio 2011 il paranormal-romance “Il rifugio – Un amore senza tempo” (La Caravella Editrice) che le vale, nel 2012, la Medaglia d'Argento al XXIII Premio Letterario 'Valle Senio'.
Nel Maggio 2013, pubblica il romance storico “Il profumo del sud” (Butterfly Edizioni) che le vale la qualifica con merito di 'Autore commendevole' al VII Premio Letterario Europeo 'Massa città fiabesca'.
Sempre nel 2013, ha curato diverse prefazioni per i romanzi di Emanuela Rocca e Laura Bellini.
Dal Febbraio 2013, gestisce il suo blog Linda Bertasi Blog dove da ampio spazio agli emergenti con segnalazioni, interviste e recensioni GRATUITE.
Dall'ottobre 2014 è membro dell'associazione EWWA . 
Gestisce assieme all'amica e collega Laura Bellini anche il blog "Impronte d'autrici".
Scrive sul web-magazine Io Come Autore dove cura personalmente la rubrica "Il romanzo Classico".
Collabora con le case editrici "Agenzia Letteria Jo March" e con "Faust Edizioni", con il blog letterario "Destinazione Libri".
Proprietaria di una piccola realtà commerciale nella provincia di Ferrara, vive assieme al marito e alla figlia.

Pagina AutriceLinda Bertasi



Recensione del romanzo


Questo è un romanzo fuori dalle righe e dai quadretti… è uno storico che ha molto da dare e da dire ai lettori. Ci sono vari aspetti che vengono approfonditi e che scavano nell’animo umano per mostrarne pregi e difetti: l’amore; la schiavitù; la profondità dei sentimenti fino all’esagerazione; la mostruosità di alcuni esseri umani e l’onestà di altri. Diciamo che c’è una gamma di colori pronta per accogliere chiunque voglia leggere un romanzo che non rimane in superficie, ma che cerca di scavare in profondità e dare una visione della vita che è anche un messaggio puro di umanità. Appena ho concluso la lettura mi è venuta in mente una parola per descriverlo: graffiante! Ero sola, su un asciugamano enorme, di fronte a una distesa di mare calmo, e sentivo un grande vuoto dentro, perché la conclusione mi aveva lasciata a bocca aperta. Mai avrei immaginato un finale simile, anche se in qualche modo nel mio cuore avrei potuto capire la verità durante la lettura, ma ero troppo coinvolta per poter pensare lucidamente. Ci sono romanzi che non si dimenticano, sia per i messaggi che lanciano, che per il modo in cui sono scritti, questo “nel bene e nel male” è uno di questi.
Lo stile dell’autrice è curato e attento. Stiamo parlando di uno storico e non è semplice creare un romanzo che sia anche immerso nel suo tempo, oltre che innovativo. Trovo molto difficile la stesura di un testo ambientato nel passato, sia per il fatto che bisogna curare ogni particolare e non tralasciare nulla – dalla mentalità dell’epoca, ai piccoli accorgimenti come il cibo, il vestiario ecc. – e anche per il fatto che sia necessario far ruotare il tutto intorno a un’idea nuova, o quantomeno che cerchi di apportare elementi originali per poter attrarre il lettore appassionato del genere. Linda Bertasi è riuscita nell’intento di proporre una storia che non è un romance in senso stretto, ma che ha elementi romantici che riescono a far commuovere e addirittura piangere per l’intensità con cui riescono ad attrarre un lettore. Ci sono alcuni cliché del romance che non vengono seguiti, ma non per questo il romanzo è da penalizzare, tutt’altro, mi limito a considerarlo qualcosa di più che un semplice romance da leggere sotto l’ombrellone per passare qualche ora col sorriso sulle labbra.
Insomma, se cercate una lettura che impegni cuore e mente, sono sicura che Il profumo del sud possa fare al caso vostro.
Sto parlando di un romanzo particolare e fin qui ci siamo capiti, ma perché? Non posso svelarvi i retroscena, altrimenti vi farei spoiler e detesto far scoprire una storia quando questa vale la pena di essere letta e gustata in tutti i suoi aspetti, perciò vi dico con tutta l’onestà intellettuale di cui sono capace che in questo testo troverete una dura lotta sociale che alcuni esseri umani portavano avanti strenuamente per la libertà e la dignità degli altri loro simili: di donne, di neri, parliamo quindi di persone emarginate che cercano di emergere e lo fanno con tutte le loro forze, anche sbagliando, commettendo errori che possono essere fatali.
L’ambientazione è quella del 1858, potete leggerlo dalla trama. La protagonista di questo storico si lascia alle spalle un mondo conosciuto, per andare oltre, in una nuova terra che la accoglie ma che le mostra anche quanto la vita possa essere dura. Sì, possiamo avere un nome diverso, possiamo crearci un mondo congeniale in cui vivere, ma prima o poi arriva un uragano a colpire le nostre vite che ci fa rendere conto di non essere soli, che gli altri soffrono, che siamo responsabili per il prossimo anche se non vogliamo esserlo e che possiamo fare tanto per noi stessi e per le persone che amiamo anche quando sembra che non è così. E quando arriva l’amore… è possibile dire di no? È possibile imporci alle scelte dell’amato anche quando non le capiamo? Vi posso assicurare che se siete insicuri riguardo a quello che potrebbe essere o significare l’amore, questo romanzo vi aiuterà a capirlo. Vi aprirà gli occhi e farà stringere il cuore… alla fine direte: “Ho capito cosa significa amare davvero”. Il finale non è per nulla scontato, quindi quando inizierete a leggerlo, permettete al testo di farvi sorprendere, perché ne rimarrete affascinati. Ripeto: “nel bene e nel male”, perché ci saranno momenti che vi faranno soffrire, vi faranno piangere e anche chiedervi: “oddio, ma devo davvero andare avanti? Non ce la faccio”. Non certo perché il romanzo è noioso, anzi, è incalzante, ma perché vi ritroverete troppo coinvolti da ogni evento e soffrirete con i personaggi ogni loro sorriso e ogni loro pianto.
Non chiamarmi Amore! Non sporcare questa parola! Amare è invecchiare insieme, è addormentarti tutte le notti accanto alla tua compagna, non rincorrere pericolosi ideali.

Questo libro è disponibile da poco anche in ebook a un prezzo bassissimo, perciò provate a leggerlo… non ve ne pentirete!

GIUDIZIO COMPLESSIVO:



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