TITOLO : IL CANTO DELLA RIVOLTA AUTORE : SUZANNE COLLINS EDITORE : OSCAR MONDADORI PAGINE : 421 PREZZO : 13,00€ (disponibile anche in...

recensione: IL CANTO DELLA RIVOLTA


TITOLO: IL CANTO DELLA RIVOLTA
AUTORE: SUZANNE COLLINS
EDITORE: OSCAR MONDADORI
PAGINE: 421
PREZZO: 13,00€ (disponibile anche in digitale)
SINOSSI UFFICIALE:
Contro ogni previsione, Katniss Everdeen è sopravvissuta all'Arena degli Hunger Games. Due volte. Ora vive in una bella casa, nel Distretto 12, con sua madre e la sorella Prim. E sta per sposarsi. Sarà una cerimonia bellissima, e Katniss indosserà un abito meraviglioso. Sembra un sogno... Invece è un incubo. Katniss è in pericolo. E con lei tutti coloro a cui vuole bene. Tutti coloro che le sono vicini. Tutti gli abitanti del Distretto. Perché la sua ultima vittoria ha offeso le alte sfere, a Capitol City. E il presidente Snow ha giurato vendetta. Comincia la guerra. Quella vera. Al cui confronto l'Arena sembrerà una passeggiata.

LA MIA OPINIONE:
Terzo romanzo della saga distopica di grandissimo successo The Hunger Games: fase conclusiva delle avventure di Katniss Everdeen, il coraggioso arciere donna del distretto dodici di Panem. Ritroviamo i personaggi in una realtà completamente sconvolta, in cui ormai la rivolta si è accesa grazie alla scintilla creata dalla vincitrice della penultima edizione dei Giochi della Fame. Peeta sembra perduto, catturato da Capitol City insieme ad altri pochi superstiti dell'Edizione della Memoria, inutile dire che la nostra eroina è disperata e sconvolta dalla realtà che la circonda. Il Distretto Tredici senza Peeta è per lei un luogo in cui non riesce a trovare il proprio posto, anche se tutti i suoi amici sono proprio lì accanto a lei, Gale compreso. Ma lei non è più la Kat degli anni prima e questo suo essere maturata in fretta, l'ha estraniata dal resto del mondo che le apparteneva prima. Il Distretto Tredici non è un luogo di villeggiatura e anche qui, sia lei che i suoi compagni di disavventure, madre e sorella comprese, dovranno tentare di imparare a vivere secondo le loro regole perché la guerra è in atto e i Distretti non possono permettersi di perdere contro Capitol City. Hanno bisogno della loro Ghiandaia Imitatrice in massima forma, anche se in verità Katniss è tutto fuorché in forma. Più volte la giovane si ritrova spaesata e depressa, sconnessa dalla realtà che la circonda, le cause di questo suo stato d'animo sono molte, tra cui anche fisiche, ma nonostante questo riesce a reggere la pressione attorno a lei e a trasformarsi nel simbolo della rivoluzione.
Qualcosa però non è pulito come dovrebbe e l'eroina, poco a poco, si rende conto che un oscuro piano si sta muovendo contro di lei e che come sempre qualcuno mira al potere, solo a quello, a discapito degli innocenti. Mentre il presidente Snow cerca di minare la mente di Katniss attraverso video interviste di un Peeta evidentemente manipolato e forse ormai perduto per sempre, anche un'altra persona spera che la Ghiandaia Imitatrice ceda. Moltissima azione, una protagonista più matura ma maggiormente combattuta, Haymitch si riconferma miglior personaggio della saga, colpi di scena -sopratutto nel finale- lasciano ben poco alla noia, una miscela intrigante e coinvolgente per l'ultimo libro su Panem. La domanda che ho continuato a pormi per tutte le pagine era se Peeta sarebbe tornato quello di prima e la risposta giunge proprio alla fine, nelle ultimissime pagine. L'unica pecca che mi ha un po' delusa è stata la velocità con cui si svolgono gli ultimi avvenimenti, poco dopo un'esplosione al centro di Capitol City. Katniss si risveglia stranita, sconvolta, diversa, quasi folle a tratti e questo mi ha destabilizzata perché il lettore vede tutto attraverso i suoi occhi e, se i suoi occhi sono annebbiati, allora lo sono anche i nostri. Per questa ragione il finale mi è apparso veloce, poco curato, diverso, strano, come un incubo a occhi aperti e mi ha lasciata come in balia della follia più pura, probabilmente una scelta voluta questa dall'autrice proprio per suscitare questo effetto che però non ho gradito. In sostanza The Hunger Games si rivela essere una trilogia distopica di grande spessore, una lettura obbligata per gli amanti del genere: una saga che resterà nella storia.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:

OTTIMO









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