Con immenso piacere vi do il benvenuto alla seconda tappa dello splendido tour " Il Fascino dell'Oscurità " della ta...

BLOG TOUR: IL FASCINO DELL'OSCURITA'




Con immenso piacere vi do il benvenuto alla seconda tappa dello splendido tour "Il Fascino dell'Oscurità" della talentuosa Isabel C. Alley.
Ve ne avevo già parlato in questo post: PROSSIMA USCITA ma prima di passare ai contenuti di questo step vi ricordo brevemente le regole per partecipare e vincere le copie del romanzo in palio: due cartacei e due digitali.

- Iscrivetevi come lettori fissi ai blog che partecipano al blogtour (potete farlo cliccando nella finestra che riporta la scritta SEGUI QUESTO BLOG oppure DIVENTA LETTORE FISSO);
- Compilate il form sottostante con lo stesso nome che appare quando lasciate i commenti sul blog;
- Compilate il form sottostante con l'indirizzo e-mail a cui potrete essere contattati in caso di vittoria;
- Scrivete un commento ai vari  post, in base alla domanda che vi viene posta nella tappa del blogtour.

Nel form qua sotto potete accumulare punti extra copiando i link richiesti:

- Mettere "mi piace" alla pagina Facebook di Isabel C. Alley;
- Seguire Isabel C. Alley su Twitter; 
- Condividere il giveaway su Facebook (una volta al giorno);
- Condividere il giveaway su Twitter (una volta al giorno);
- Per chi ha un blog o un sito, condividere il banner del blogtour nella barra laterale del vostro blog (nel form dovete inserire l'indirizzo del vostro blog);
- Scrivere un post sul vostro blog e inserire il link dell'articolo nel form;





La seconda tappa che ospita il mio blog vi chiede di rispondere a questa domanda e motivare la vostra scelta attraverso un semplice commento (avete tempo fino al 23 febbraio):

Frozen o Moony Club: e tu quale locale frequenti?


Il mio lavoro di cacciatrice di vampiri mi porta a frequentare molti luoghi strani. È singolare il fatto che le due fazioni con cui ho a che fare, Vampire Hunters e non-morti, abbiano stabilito i propri affari in un locale, o comunque che li abbiano collegati in qualche modo a un luogo di divertimento. Il Frozen e il Moony Club: due posti molto diversi, che possono nascondere sia belle che sgradevoli sorprese.

Ho pensato di raccogliere alcuni pareri tra i maggiori frequentatori dei due locali, o comunque tra le persone che ne sono legate. Non è stata un’impresa facile, soprattutto per quanto riguarda il Frozen. È incredibile quanto i vampiri non riescano ad affrontare un discorso serio senza guardarti come se fossi una preda da spolpare…


Moony Club


Isabel Cariani
Il Moony Club… quanti ricordi conservo di questo posto. È stato il primo luogo in cui ho conosciuto i miei colleghi, tranne Stephan naturalmente; seduta davanti a questo bancone, ho scambiato milioni di parole, risate e brindisi con i cacciatori che nel tempo sono diventati grandi amici. Sono molto affezionata al Club e non riesco più a pensarlo come un normale disco-pub in cui bere birra, mangiare e ascoltare buona musica. Probabilmente non avrei mai cominciato a frequentarlo se non fosse stato per la Vampire Hunters. Ma non farei un mucchio di altre cose, se non fosse per la Vampire Hunters.
Nel sotterraneo del Club si trova la sede cittadina dell’Organizzazione. Una capatina quotidiana al pub è d’obbligo per noi agenti, non perché ce l’abbia detto il capo, naturalmente. Ci piace trovarci a chiacchierare prima di entrare in servizio. Di solito ci facciamo una bevuta analcolica, al contrario di Jack, che ama scolarsi una birra. Regge l’alcol molto meglio di me. Non so se uscirei viva da uno scontro con un vampiro, se sostituissi la Coca con un drink. Ma chi lo sa? Magari l’alcol agirebbe come una benzina.

Claudia, proprietaria del Club
Non posso darti un parere oggettivo, sarebbe come mettere in cattiva luce la propria casa quando la stai presentando ai tuoi ospiti. Certo gestire un pub ha i suoi difetti: i clienti ubriachi e molesti sono all’ordine del giorno, c’è sempre da correre per la manutenzione, i rifornimenti, gli imprevisti, ma lavorare qui mi piace. È una buona zona della città e sicuramente non devo preoccuparmi della sicurezza, con una squadra di cacciatori di vampiri sempre pronta a intervenire in caso di disordini. Non che ce ne sia spesso bisogno, sia chiaro. Mi piace mantenere le cose sotto controllo e non permetto a nessuno di scaldare gli animi. Se qualcuno ha voglia di rompersi le ossa in una rissa, è liberissimo di farlo fuori dal mio locale.
Quando Guglielmo mi ha proposto di aprire il Moony sopra la sede locale della Vampire Hunters, sono stata molto felice di farlo. Lui è sempre stato un buon amico di famiglia e ho sposato fin dall’inizio la sua causa contro i vampiri, perciò ero lieta di dare una mano nell’unico modo che avevo: facendo bene il mio lavoro. In tutti questi anni di attività, non mi sono mai pentita di aver preso questa decisione.

Jacopo Solmi, membro della Vampire Hunters
Tu, che non sai dove dimenticare i tuoi problemi quotidiani. Tu, che vai in cerca di una pollastrella con cui spassartela. Tu, che vuoi mangiare bene, bere meglio e scatenarti a suon di musica. Vieni al Moony Club! Potrai conoscere me, il meglio della fauna maschile in circolazione!
Andava bene come un possibile slogan del Moony Club? (No, Jack, in particolare nella parte della pollastrella e del meglio della fauna maschile). Va bene Isa, ci ho provato. Bah, non so cosa potrei dire, non sono molto bravo in queste cose. Del Moony Club mi piace la birra artigianale, la bella gente che ci gira, i paninozzi, i gruppi rock che ogni tanto. È il posto ideale per scolarsi un drink prima di entrare in servizio, posso rilassarmi e parlare con qualcuno che non siano dei morti che camminano. E certo Isa che se volessi farmi compagnia anche nell’armadio delle scope… (piantala Jack, non c’è trippa per gatti qui).


Erika, cliente abituale del Moony Club
Il Moony Club è una figata pazzesca! Adoro la musica che suonano, ci puoi fare una cena spendendo pochi Euro e i camerieri sono tutti molto bravi e gentili. E poi qui ho incontrato il mio ragazzo per la prima volta! Ormai Claudia conosce bene la compagnia con cui vengo qui di solito. Peccato che non si veda più quel biondino che si sedeva sempre al bancone, era un bonazzo stratosferico - ma non dirlo al mio ragazzo.


Paolo, cliente abituale del Moony Club (spesso ubriaco)

Brava, sei stata fortunata a beccarmi in un momento di lucidità, più o meno (barcolla con un bicchiere di birra in mano). Posso parlarti con sincerità? Il Moony Club non mi piace. Fa della birra scadente, ma ci vengo perché è di fianco a casa mia e posso raggiungerlo a piedi. E poi la musica alta fino a mezzanotte non mi fa dormire, cosa dovrei fare, allora? Starmene chiuso in casa mentre qui la gente fa baracca? Se avessi uno straccio di fidanzata potrei andare da lei, ma la mia ex è scappata con un idiota. Meglio che ci beva su, va.


Guglielmo Franchini, responsabile di distaccamento della Vampire Hunters Italia

Non entro spesso al Moony Club. Per venire in sede di solito passo dall’ingresso sul retro. So che è frequentato da molti giovani, io sono troppo vecchio per queste cose (ride). Il Moony Club ci permette di coprire i nostri movimenti e mi piace pensare che aiuti la socializzazione tra i cacciatori. L’affiatamento tra gli agenti è alla base della buona riuscita di una missione.


Cosa c’è in questo momento sul manifesto del Moony Club:


Stasera alle ore 22:00 concerto dei Tales of Rock.
Birra piccola + hamburger solo 7,00 euro.

Sabato 29 giugno: serata a tema spicy, i migliori piatti mooolto piccanti!




Frozen





Isabel Cariani
Non ho dei bellissimi ricordi legati al Frozen.  La prima persona che mi viene in mente riguardo a questo locale è Lorenzo Ferranti che, chiariamoci, di per sé non è un aspetto negativo. Se dovessi raccogliere tutti i pensieri peccaminosi che ho avuto su quel vampiro non basterebbe un diario della dimensione di un dizionario… ma questo non vuole dire che io abbia una buona opinione di lui. Va beh, non divaghiamo.
Il Frozen è il locale per vampiri più frequentato nella zona. Il motivo direi che sia legato al suo proprietario, Lorenzo Ferranti appunto, che ama rendere particolarmente piacevoli le serate della popolazione che si trova sotto il suo governo. Lì i vampiri e gli umani che li accompagnano possono scatenarsi nelle danze, nutrirsi, divertirsi in modi più espliciti (a questo scopo sono state adibite alcune stanze del primo e secondo piano). Essendo il quartier generale di Lorenzo, spesso vi si riunisce la cerchia a lui legata, fatta di non-morti suoi alleati e femmine che tentano di entrare nelle sue grazie. Non amo l’atmosfera che aleggia tra quelle mura. È fatta di pura lussuria e il concetto di divertimento che hanno i suoi clienti è molto differente dal mio. Se non fosse per le missioni della Vampire Hunters non frequenterei il Frozen (ma per motivi decisamente diversi rispetto al Moony Club).


Lorenzo Ferranti, proprietario del locale e Responsabile Provinciale dei vampiri
Il Frozen è stata la prima attività commerciale che ho aperto da quando il mio governo ha avuto inizio. Ho scelto un locale perché è indubbiamente il luogo migliore in cui riunire i vampiri, per offrire loro svago, nutrimento e per tenerli sotto controllo. Mi piace andare incontro alle esigenze della popolazione. La nostra esistenza è fatta di piacere, quindi perché non creare un luogo dove il piacere fosse legittimo, invece di lasciare i vampiri affamati nell’ombra, a seminare il caos tra le strade della città? So che la mia scelta è stata molto apprezzata, sia dai vampiri che dai membri della Vampire Hunters, in tutti i significati che questo mio giudizio possa farti venire in mente, piccola cacciatrice ribelle (meno lavoro per noi, vorrai dire). Sono d’accordo, ma non credo proprio si tratti solo di questo (attieniti alla mia domanda). (Lui ride ma non risponde).
Mi occupo personalmente della gestione del Frozen, avvalendomi di collaboratori molto validi. Scelgo le canzoni che vengono suonate ogni sera, la disposizione degli ambienti, gli ospiti e le bevande servite. Mi piace vedere il divertimento sul volto dei miei clienti, in particolare quello degli umani che donano il proprio sangue. È particolarmente estasiante per uno come me, ma capisco la tua difficoltà a comprendere questo aspetto della mia esistenza. Tra i frequentatori del Frozen si possono incontrare persone decisamente interessanti, non sei d’accordo Isabel?


Jonathan, il Segretario di Lorenzo Ferranti
La mia presenza al Frozen è più legata a motivi lavorativi che di divertimento. Molti cittadini utilizzano il locale come punto di riferimento per comunicare messaggi riguardanti il territorio e la comunità e io devo essere sempre pronto per raccogliere le testimonianze e registrare anomalie tra i clienti; tra i miei compiti c’è anche quello di notare i frequentatori che possano essere particolarmente appetibili per Lorenzo.
Non sono un vampiro a cui piace spassarsela in pubblico. Invito le mie compagne nella mia casa o nelle stanze ai piani superiori, per un incontro veloce, ma a parte questo il Frozen è un buon posto dove stare. Raramente ci sono disordini e l’alto numero di clienti non mi ha mai annoiato. Osservando la folla, pregusto il momento in cui potrò nutrirmi e dilettarmi in intimità.


Yuri, vampiro frequentatore del Frozen
Il Frozen è stata l’invenzione del secolo. D’accordo, immagino che ci siano decine di locali del genere sparsi in tutta Italia, ma non riesco a immaginare niente di meglio rispetto a ciò che il nostro responsabile di provincia ci offre. Non abbiamo bisogno di cercare il sangue per le strade e questo ci mette in salvo dai cacciatori. Tutti gli umani che vengono qui lo fanno per uno scopo preciso: divertirsi e fare divertire noi. Nessuno è mai stato ucciso tra queste mura, o per lo meno io non l’ho mai fatto. È una regola del Codice e i vampiri che infrangono il Codice sono degli idioti. Che bisogno c’è di vivere come degli animali selvaggi quando Lorenzo ci offre tutto ciò di cui abbiamo bisogno? Sangue, sesso e ricchezza. Non so chi governasse in questa zona prima di lui, ma mi hanno detto che da quando è salito al potere le cose in questa provincia sono nettamente migliorate. Meno disordini tra vampiri e umani, più controllo e, nello stesso tempo, più libertà. Sai, quando la tua compagna è consenziente puoi farci tutto quello che vuoi, basta che non le procuri danni permanenti… Ah, è sufficiente? Ok, sono lieto di averti dato una mano per la tua ricerca.


Laura, umana frequentatrice del Frozen
Bella, non me ne frega niente di quello che pensa la gente là fuori. Io qui al Frozen sto una meraviglia, mi sveglio al pomeriggio e non vedo l’ora di venire qui. Il morso di un vampiro è come una droga? No, io non la penso così. Se vuoi un termine di paragone posso darti il sesso, sì, quello è accettabile. Voglio dire, se tu fai sesso tutte le sere con il tuo ragazzo mica è illegale, no? Pensi che io sia una puttanella, che vada con un vampiro diverso tutte le sere? Ti sbagli al tremila percento. Io ne voglio solo uno, il mio Giovanni, perché sì, con lui ci vado bene da matti. Mi renderà una vampira, un giorno, stiamo solo aspettando che io raggiunga l’età in cui anche lui è stato trasformato. La figata del Frozen è che nessuno qui si sente in colpa per quello che fa o ti pianta delle grane se ti fai mordere da un vampiro. Siamo tutti qui per lo stesso motivo, no? L’atmosfera è unica, la musica è uno sballo e Lorenzo Ferranti è sempre un bel vedere. Se mai tradirò Giova con qualcuno, sarà con Lorenzo. Spero di avere l’onore della sua presenza, quando verrò trasformata.


Cosa c’è in questo momento sul manifesto del Frozen:



Venerdì a mezzanotte: Benvenuta Notte con MyKael (Heavy Metal Party)

Frozen: no limits, only sensations



Vi ricordo le prossime tappe e quella precedente:

IN BOCCA AL LUPO!





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