TITOLO : DELIRIUM AUTORE : LAUREN OLIVER EDITORE: PIEMME FREEWAY TRADUZIONE:  FRANCESCA FLORE PAGINE : 382 PREZZO : 18,00€ SINOSSI U...

recensione: DELIRIUM


TITOLO: DELIRIUM
AUTORE: LAUREN OLIVER
EDITORE: PIEMME FREEWAY
TRADUZIONE: FRANCESCA FLORE
PAGINE: 382
PREZZO: 18,00€
SINOSSI UFFICIALE:
Nel futuro in cui vive Lena, l'amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. È per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un'operazione che li priva della possibilità di innamorarsi. Lena non vede l'ora di essere "curata", smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all'operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari, a Lena capita l'impensabile. Si infetta: si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere, in una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno affetto e comprensione, Lena scoprirà l'importanza di scegliere chi si vuole diventare e con chi si vuole passare il resto della propria vita...

LA MIA OPINIONE:



Delirium è il primo romanzo di una trilogia fantasy distopica di grande successo sia nel paese natale che qui in Italia. Non credevo mi sarei ritrovata ad ammettere che non mi è piaciuto. La storia di base è intrigante e originale per questo mi sono interessata al romanzo: l'amore visto come malattia devastante che rende folli è una idea davvero unica e che spinge alla lettura. Purtroppo però ci sono state tante piccole cose che non ho gradito, forse non era il momento giusto per me di leggerlo oppure semplicemente lo stile di Lauren Oliver non è tra i miei preferiti. Non mi è piaciuta la protagonista, questo sin dal principio, perché Lena è una ragazza insicura ma al tempo stesso nasconde questo suo lato caratteriale con l'ostinazione. Ha dei dubbi sulla cura che si pratica in questo suo mondo distopico, ma per non minare la sua vita e gli insegnamenti alla base dell'esistenza obbligata a Portland che costringe tutti a sottoporsi a un intervento invasivo per cambiare la personalità ed eliminare in modo definitivo tutto quello che è sentimento, nel bene e nel male, lei finge di non averne, si autoconvince che sia tutto normale e giusto. Questo suo carattere mi ha irritata: nonostante avesse sempre avuto davanti agli occhi, anche a causa del suicidio della madre, la verità, si mette le mani davanti al viso e non guarda. Per più di metà romanzo mi sono terribilmente annoiata. Ogni avvenimento e ogni interazione veniva descritta dall'autrice nei minimi dettagli con riflessioni di Lena a volte -a mio parere- troppo prolisse che richiamavano avvenimenti inutili, o suoi pensieri e ricordi passati che hanno appesantito la lettura per me che adoro i colpi di scena e l'azione. Delirium è narrato dal punto di vista della protagonista al tempo presente, e l'autrice ha reso tutto troppo introspettivo per i miei gusti. Non sono riuscita ad affezionarmi a Lena in nessun momento della narrazione. Ho invece amato molto i personaggi di Hana, la sua migliore amica, e Alex, un ragazzo che cambierà la vita della nostra protagonista adolescente. Hana è una di quei personaggi che non passano facilmente in secondo piano. Ha carattere, coraggio e non si lascia guidare dal cane pastore a seguire le altre pecore senza farsi domande e senza provare sulla propria pelle prima di decidere cosa sia davvero corretto e cosa ingiusto e contro natura. Ci sono state poi diverse scelte di Lauren Oliver che ho reputato scontate in questa storia, mentre il rendere i cittadini innocui attraverso la manipolazione delle loro menti e privare tutti di qualsiasi emozione come l'amore, la pietà, l'affetto, l'amicizia, perdere per sempre i propri gusti e divenire automi è stata una idea geniale  e intrigante ai fini di questo fantasy, alcuni comportamenti di Lena e qualche accadimento l'ho trovato prevedibile. Primo fra tutti il cambiamento di prospettiva della protagonista, l'innamoramento nei riguardi del ragazzo incontrato per sbaglio, lui ovviamente ricambierà il sentimento, Alex che si fida di lei senza conoscerla così tanto da rivelarle un segreto pericoloso che avrebbe potuto mettere in pericolo la sua vita, tutte scelte dell'autrice che avevo previsto e che non mi hanno per niente stupita: rientrano negli stereotipi di molte storie già scritte. In poche parole Delirium, da cui molto mi aspettavo, mi ha in verità delusa. Molte lettrici e lettori non condivideranno questo mio pensiero, ma i gusti sono diversi per ognuno e questa volta mi trovo controcorrente. Il finale leggermente amaro rimane volutamente aperto per il seguito che, però, non leggerò in quanto non mi incuriosisce e non mi interessa sapere altro di Lena. Se vi piacciono i romance provate a leggerlo, ma se come me, amate i colpi di scena e le storie adrenaliniche allora ve lo sconsiglio. Proverò a rileggerlo in un momento diverso della mia vita e forse lo apprezzerò di più, perché penso sempre che un romanzo ha un momento idoneo per la sua lettura e forse per Delirium questo non era il periodo adatto a me. Una cosa mi ha fatto riflettere però. Tutto sommato, sebbene la cura non sia giusta, la visione dell'amore come malattia Delirium Amoris Nervosum e i suoi sintomi non è del tutto errata. In fondo davvero si diventa folli quando si ama.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:












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